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In Puglia e Basilicata

Gioia del colle, bufera sulle torri-faro. «Il Comune sospenda i lavori»

07 Febbraio 2009

lavori di LUIGI MONGELLI

GIOIA DEL COLLE - «Torri faro», o meglio ancora, stazioni radio di telefonia mobile. Sarà revocato il provvedimento? E’ questo l’auspicio dei vari comitati di quartiere, delle associazioni ambientalistiche e anche del mondo politico, considerato che anche nella maggioranza di centrodestra vi è chi non accetta di buon grado tutto ciò. Problema che oltre a sollevare un vespaio di polemiche, ha sollecitato la reazione dei partiti di minoranza, tant'è che ad una interpellanza di Tom- maso Bradascio (Democratici per Ludovico), ha fatto seguito una richiesta di autoconvocazione del Consiglio comunale, presentata al presidente del Consiglio Filippo Tisci e al sindaco Piero Longo dallo stesso Bradascio, sottoscritta anche da Vito Ludovico, Sergio Povia, Giuseppe Masi e Pietro Donvito (Pd), Francesco Venta glini e Antonio Mancino (Gruppo misto) e Claudio De Leonardis (Indipendente). 

Circa la protesta, si va da quella sollevata dai vari comitati di quartiere («Borgo San Vito zona 167» e «Francesco Romano » in testa) a quella dei partiti politici da Rifondazione Comunista ai giovani del Pd (quest’ultimi sul piede di guerra), per continuare con il Wwf territoriale pronto a stigmatizzare in una dura nota, l’installazione delle antenne di telefonia mobile e il taglio indiscriminato di alberi: «L'ultimo, in ordine di tempo - precisano dal Wwf - quello compiuto ai danni degli alberi che capeggiavano sulla piazzetta di largo Scarpetta. Quindi, nella speranza di non ritrovarci il prossimo Natale con tre antenne di telefonia mobile addobbate a festa e molti alberi in meno, esortiamo l’am - ministrazione comunale a valutare d’ora in poi in maniera più oculata eventuali ulteriori tagli, e coinvolgerci molto di più per le "vere" questioni ambientali, di fronte alle quali - chiude il Wwf - iniziative come "la Festa dell’Albero", "Incarta la Carta" e "il Giardino didattico" rischiano di apparire delle mere operazioni di facciata! Preso atto che le torri-faro in argomento - si legge nella richiesta di autoconvocazione presentata dall’opposizione -, oltre a essere installate in aree ad alta densità abitativa, sono state individuate in prossimità di edifici sensibili quali scuole e asili frequentati da bambini. Tutto ciò per tutelare la sicurezza dell’ambiente e del paesaggio dall’inquinamento elettromagnetico e la tutela urban istica-edilizia-ambientale. Pertanto - precisa l’esponente dei Democratici per Ludovico - chiediamo oltre alla sospensione immediata dei lavori, la non autorizzazione di ulteriori installazioni, fino all’adozione degli strumenti regolamentari comunali che disciplinino tali insediamenti». «E proprio per sedare il grosso clamore che s'è fatto attorno a questo argomento - ribatte Berardino Lattarulo, assessore all’ambiente - ci stiamo attivando per valutare il da farsi, considerato che il nostro principale obiettivo è quello di fornire servizi alla città».
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