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In Puglia e Basilicata

«Cerco un alloggio per aiutare mia figlia»

«Cerco un alloggio per aiutare mia figlia»
Il disperato appello di un padre potentino, la figlia di 18 anni è affetta di una rara forma di leucemia. Loro abitano nel quartiere Bucaletto dove la situazione sanitarie è drammatica tra polveri di amianto e umidità. Ora hanno necessità di un luogo più salubre
• Lavello: ecco come si vive in case di fortuna

07 Febbraio 2009

di SANDRO MAIORELLA 

POTENZA - Il diritto alla casa questa volta è strettamente legato a quello ben più importante del diritto alla salute. Per una famiglia di Bucaletto il «sogno» di un alloggio degno di essere chiamato tale è diventato una necessità impellente da quando, nel marzo del 2006 P. L. ha saputo che sua figlia (18 anni compiuti a dicembre) era affetta da una rara forma di leucemia (acuta linfoide). «Da allora - ha raccontato P. L. - la nostra vita è cambiata. Per accudire mia figlia mi sono dovuto mettere in pensione in anticipo, siamo praticamente sempre in viaggio tra Potenza e Roma per le cure ed i controlli. Per un anno, l’ultimo di lavoro, mi sono trasferito nella capitale, per poter stare vicino alla mia famiglia poiché mia figlia ha subito il trapianto di midollo all’Umberto I». 

Insomma una vita difficile resa ancora più dura da una situazione abitativa molto disagiata. «Purtroppo a Bucaletto la situazione è drammatica. Polveri di amianto, umidità, sono fattori che non aiutano mia figlia. Dopo il trapianto è venuta fuori una recidiva che l’ha costretto ad altre cure, altri spostamenti. Ci sarebbe bisogno di un ambiente più salubre dove vivere. Abbiamo chiesto al sindaco di verificare la possibilità di aiutarci con l’assegnazione di un alloggio tenuto conto della situazione ma ci ha risposto, attraverso il suo segretario, che c’è una graduatoria da seguire e non può essere trascurata». 

C’è grande tristezza nella parole di P. L. che non sa darsi pace. «Anche mia moglie - ha spiegato - è invalida al 78 per cento per artrite reumatoide. Anche per lei sarebbe opportuno cambiare casa, avere un tetto asciutto e sicuro sulla testa. Speriamo che questa denuncia possa aiutarci a trovare una soluzione». Al fianco della famiglia di Bucaletto si è schierata compatta l’Italia dei Valori che attraverso i suoi rappresentanti nazionali e locali ha chiesto all’amministrazione comunale di rivalutare la questione.
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