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In Puglia e Basilicata

PRONTO GAZZETTA / Il telefono resta  muto e l'azienda non rispetta l'utenza

«Per favore aiutate una donna anziana, non completamente deambulante, che vive da sola e per compagnia, oltre alla televisione, ha solo il telefono, grazie al quale può continuare ad avere un contatto con i suoi familiari. Da un mese ed oltre, a causa di lavori sulla linea, è stato interrotto il collegamento»

07 Febbraio 2009

BRINDISI - «Per favore, fatelo voi della “Gazzetta”, a voi daranno retta: aiutate una donna anziana, non completamente deambulante, che vive da sola e per compagnia, oltre alla televisione, ha solo il telefono, grazie al quale può continuare ad avere un contatto con i suoi familiari. Da un mese ed oltre, a causa di lavori sulla linea, è stato interrotto il collegamento. Nonostante le sollecitudini, le “minacce” di far intervenire i Carabinieri, l’azienda telefonica ha fatto orecchie da mercante. La qual cosa è assolutamente inconcepibile». 

La lamentela è stata avanzata alla nostra redazione dal fratello della signora. «Vi dirò di più: questa mattina (ieri per chi legge), mi sono recato presso gli uffici della Telecom per sollecitare il ripristino della linea. Mi è stato risposto in maniera scortese e di rimando sono stato invitato a lasciare gli uffici. Trattandosi di una utente anziana, assolutamente non morosa, vi sembra sia giusto il comportamento adottato dall’azienda»? Non è affatto pensabile che l’azienda nazionale incaricata dell’installazione nelle case degli italiani della telefonia fissa, non solo si disinteressi del problema ma che risponda anche in malo modo a quanti si rivolgono ai loro sportelli. E pensare che, qualche tempo fa, uno spot televisivo che vedeva impegnato Massimo Lopez recitava pressappoco così: «Una telefonata ti salva la vita». 

Ma quella, purtroppo, era solo pubblicità. La realtà, com’è possibile registrare, è ben altra. A questo punto è lecito attendersi un immediato intervento dei tecnici dell’azienda telefonica. Non solo. Sarebbe altrettanto doveroso che i responsabili chiedessero anche scusa alla signora per averle interrotto la comunicazione. Perchè, sia ben chiaro, l’interruzione di un pubblico servizio dovrebbe essere condannata dalle leggi dello Stato italiano. O no?
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