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In Puglia e Basilicata

Indagato, si dimette l'assessore regionale alla Salute, Tedesco

Indagato, si dimette l'assessore regionale alla Salute, Tedesco
S'è dimesso l'assessore alle Politiche della Salute della Regione Puglia, Alberto Tedesco (Pd), di 60 anni, indagato (assieme ad imprenditori e direttori generali di alcune Ausl pugliesi) dalla procura antimafia di Bari. Nuovo assessore alla Salute è il medico anestesista barese Tommaso Fiore
• Riparto Fondo sanitario 2009: 6,7 mld alla Puglia

06 Febbraio 2009

Tommaso FioreBARI - Si è dimesso stasera l’assessore alla salute della Regione Puglia, Alberto Tedesco (del Pd ed ex Socialisti autonomisti), indagato insieme con una quindicina di persone per presunti abusi relativi alla fornitura di servizi e prodotti da parte di società private ad alcune Ausl della regione. La notizia delle sue dimissioni è stata data dall’addetto stampa del presidente della giunta, Nichi Vendola. Al posto di Tedesco, Vendola ha nominato assessore alla Salute il medico anestesista barese Tommaso Fiore (nella foto).

ISCRITTO NEL REGISTRO DEGLI INDAGATI DALLA DDA
L'assessore alle Politiche della Salute della Regione Puglia, Alberto Tedesco (Pd), di 60 anni, è indagato dalla procura antimafia di Bari. Il nome dell’amministratore regionale sarebbe stato iscritto nel registro degli indagati nell’ambito di un’indagine su un presunto sistema corruttivo legato alla fornitura di servizi e prodotti al quale avrebbero preso parte, tra gli altri, imprenditori ritenuti vicini a Tedesco e funzionari dell’ assessorato regionale.


A quanto si è potuto sapere dopo l’acquisizione di atti dall’ente regionale, nei confronti di Tedesco e di un’altra quindicina di indagati il sostituto procuratore inquirente, Desirè Digeronimo, ipotizza il reato di associazione per delinquere e di corruzione. Nel fascicolo d’inchiesta viene inoltre ipotizzata, nei confronti di diversi indagati, l’ aggravante di aver favorito un’associazione per delinquere di tipo mafioso. Quest’ultima aggravante – secondo indiscrezioni – sembra destinata a cadere.

Oltre a Tedesco sarebbero iscritti nel registro degli indagati, imprenditori e direttori generali di alcune Ausl pugliesi. A quanto si è saputo, fonti vicine all’ inchiesta ritengono di aver raccolto, anche attraverso intercettazioni telefoniche, una serie di riscontri dai quali emerge un “vorticoso scandalo” nella sanità pugliese. Le indagini, tuttora in corso, sono svolte dai carabinieri del nucleo investigativo del reparto operativo presso il comando provinciale di Bari. Gli accertamenti della Dda sono stati avviati mentre erano in corso verifiche (che si avvalgono anche di intercettazioni telefoniche) sull'ipotizzato intreccio tra mafia, politica e affari che ruota attorno alla gestione di alcuni appalti (soprattutto rifiuti) ad Altamura, città di 65mila abitanti della Murgia barese. In quest’inchiesta vengono ipotizzati i reati di associazione mafiosa, corruzione, abuso e falso.

 Proprio intercettando alcune utenze telefoniche di persone coinvolte nell’indagine su Altamura il pm Digeronimo sarebbe arrivato ai vertici dell’assessorato pugliese alla Salute e agli imprenditori che ha poi indagato. Poichè l’indagine su Altamura è a carico di un’ipotetica associazione mafiosa, il magistrato ha ipotizzato nell’inchiesta che coinvolge anche l’assessore Tedesco l’aggravante di aver agevolato un’associazione mafiosa.

 

INDAGINE QUASI CONCLUSA

La procura antimafia di Bari potrebbe far notificare a breve inviti a comparire all’assessore alla Salute della Regione Puglia, Alberto Tedesco, e alla quindicina di persone – tra imprenditori, dg di alcune Ausl pugliesi e funzionari dell’assessorato – indagate per presunti abusi relativi alla fornitura di servizi e prodotti da parte di società private ad alcune Ausl della regione. L’indagine infatti sarebbe quasi giunta a conclusione.

Uno dei filoni seguiti dai carabinieri del nucleo investigativo di Bari, coordinati dal pm inquirente Desirè Digeronimo, riguarderebbe le prestazioni di riabilitazione domiciliare offerte da una società privata nel territorio della sesta provincia pugliese, la Barletta-Andria-Trani (Bat).

Grazie ai servizi offerti, il fatturato della società – secondo un’interrogazione presentata nei mesi scorsi dal consigliere regionale di An Nino Marmo – è salito in maniera abnorme negli anni 2007 e 2008, superando i limiti fissati dalle leggi per il tipo di prestazioni offerte.

VENDOLA: PIENA FIDUCIA NELLA MAGISTRATURA
«Vorrei esprimere piena fiducia nell’operato della magistratura, impegnata nell’opera di bonifica della pubblica amministrazione da qualsivoglia veleno corruttivo e da ogni rete affaristica. Non penso che ci sia, in questo come in altri casi, una "giustizia ad orologeria" bensì una giustizia che cerca di compiere il proprio cammino senza timori reverenziali nei confronti del potere politico». Lo afferma in una dichiarazione il presidente della Regione Puglia, Nichi Vendola, in relazione alle indagini della magistratura barese su presunte vicende di malaffare in materia di sanità. Nelle indagini è coinvolto Alberto Tedesco, che stasera si è dimesso dall’incarico di assessore regionale alla Salute. 

«Ovviamente – prosegue Vendola – sono addolorato per il coinvolgimento in una indagine giudiziaria dell’Assessore alla salute Alberto Tedesco: al quale confermo la mia stima umana e politica insieme alla certezza che saprà dimostrare rapidamente la propria estraneità a qualunque addebito penale. L’Assessore Tedesco, rassegnando nelle mie mani le sue irrevocabili dimissioni, anche per potersi difendere in libertà e senza coinvolgimento di sorta dell’istituzione regionale, mi ha chiesto di non interrompere l’azione di governo in un momento così delicato e quindi di nominare senza indugio il nuovo assessore». Vendola ha quindi confermato di aver «immediatamente» nominato il nuovo assessore, il medico Tommaso Fiore.

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