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In Puglia e Basilicata

Brindisi, liquami condominiali nel Fiume piccolo

06 Febbraio 2009

liquami a Fiume piccolo di BrindisiBRINDISI - Allarme liquami. Sono reflui provenienti da un condominio quelli che, da qualche giorno, inquinano canale Fiume piccolo. Lo hanno stabilito gli esami eseguiti dall’Ar pa. Un flusso continuo di sostanze schiumose due giorni fa ha fatto scattare l’allar me. La segnalazione giunta al centralino del comando dei vigili urbani, avvertiva che il canale, nella zona tra i villaggi S. Paolo e S. Pietro, era invaso da liquido maleodorante. Immediato l’intervento sul posto degli agenti del settore Ecologia e Ambiente, degli ispettori del Dipartimento di prevenzione della Asl e tecnici dell’Arpa e dell’Acquedotto anche perchè il canale finisce nelle acque del porto, in località Pedagne. 

Il pensiero è subito tornato indietro di qualche mese, quando, in piena estate, era Ferragosto, una sostanza bianca che emanava un odore nauseante venne scoperta sempre in quel tratto di Fiume piccolo. All’epoca non ci volle molto per stabilire che si trattava di reflui della lavorazione del latte. Un blitz dei vigili a seguito di diverse segnalazioni, fece scattare la denuncia per violazione delle norme ambientali. Gli abitanti dei dintorni, nella denuncia parlavano di continui malori e persino di nausea e vomito. I liquami provenivano da un caseificio che opera alla periferia della città, che fu posto sotto sequestro. I responsabili dello scempio furono stati denunciati.liquami a Fiume piccolo di Brindisi  
Tra l’altro, tempo prima erano stati sequestrati anche alcuni serbatoi della stessa azienda. Il che provava che tale modo di operare non rispettoso dell’ambiente non era casuale o dovuto a leggerezza. Non si tratta di un caso di analoga gravità. Nella zona, nelle scorse ore, sono stati eseguiti diversi prelievi. Ora gli accertamenti saranno indirizzati a capire da quale costruzione provengano. 

Non è un’impresa facile perchè tutti i canali di bonifica intercettano le acque dei terreni circostanti. E i villaggi S. Pietro e S. Paolo sono ad alta densità abitativa. L’attenzione degli esperti però sembrerebbe essersi concentrata su un complesso condominiale della zona industriale sorto negli anni ‘70 per offrire alloggio ai trasfertisti, nel quale, al momento, abiterebbero soprattutto ex dipendenti della Montedison. Il controllo dei canali di bonifica è da tempo serrato e mira ad inviduare glòi autori di scarichi impropri e abusivi nel corpo idrico superficiale, purtroppo molto frequenti. [v. cord. arc.]
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