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In Puglia e Basilicata

Bari, l'affitto per il locale da barbiere al costo di una barba

06 Febbraio 2009

di NINNI PERCHIAZZI 

BARI - Un nuovo salone al costo simbolico di una barba la mese. È il regalo di un noto imprenditore barese a Franco Sollucente, il barbiere, il cui locale è andato distrutto in seguito allo scoppio di una bombola avvenuto in un’abitazione adiacente nel quartiere San Girolamo, lo scorso 11 gennaio. La tragedia, costata la vita a due persone, costringe alcune famiglie a cercare u n’altra abitazione e rischia di mandare il signor Franco sul lastrico: del locale aperto da 30 anni - come sottolinea orgogliosamente - restano solo macerie, mentre moglie e figli a carico e il mutuo da pagare pendono sul suo capo come una spada di Damocle. 
Ha avuto paura di non farcela? 
«In quelle ore mi dicevo: non è possibile che io debba fare una fine del genere. Io ho sempre lavorato da quando non avevo ancora 18 anni». 
In quel frangente ha scoperto che la gente di San Girolamo le vuole bene. «Tutto il quartiere è stato solidale con me. Ho avuto la prova che la gente mi stima, che negli anni si è creato un bel rapporto». 
L’aiuto decisivo, però, è stato un altro. «Quello del sindaco Michele Emiliano e di Lorenzo De Santis, che ha raccolto l’appello lanciato dal primo cittadino, a cui mi ero rivolto disperato. L’obiettivo era riprendere a lavorare nel più breve tempo possibile. Il costruttore ha messo a disposizione un locale non lontano da strada San Girolamo, dove ancora oggi al posto del mio salone regnano le macerie». 
È vero che non sapeva come pagare l’affitto? «Quanto accaduto mi ha creato alcune difficoltà economiche. L’ho fatto presente a De Santis (anni fa ha denunciato un tentativo di corruzione da parte di alcuni consiglieri comunali ed esponenti politici cittadini, ndr) che mi ha chiesto quanto costasse radersi una barba. Cinque euro, gli ho detto. Bene, quello è il costo del fitto mensile, mi ha risposto». 
Quanto è durato il suo status di disoccupato? «Solo 4 giorni. Il tempo di allestire il nuovo locale situato nei pressi del lungomare XXIV Maggio, poco distante dal salone raso al suolo». 
Si aspettava tanta solidarietà? «Devo ringraziare sia sia il sindaco che De Santis: sono due signori. Con un gran cuore». 
E così, Franco «Coiffeur per uomo» in un batter d’occhio è tornato a vivere, di certo più alla moda di prima. 
Tornerebbe indietro? «Il vecchio salone era più essenziale. Non faccio progetti, se il destino mi ha portato dove sono adesso, significa che deve andare così», conclude con un pizzico di fatalismo, ma con un sorriso enorme sotto i baffi.
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