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In Puglia e Basilicata

Vico del Gargano: censiti gli alberi tre sono «patriarchi della natura»

Gli alberi si trovano, rispettivamente, in località Convento dei cappuccini, con il maestoso leccio di 5,05 metri di circonferenza e u n’altezza di 17 metri; in località San Michele, con un ginepro coccolone, alto 7 metri e con una circonferenza di 1 metro e mezzo metri; infine, in località Tiglione, con un Tiglio nostrale, alto 20 metri e con una circonferenza di 4,85 metri (foto)
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05 Febbraio 2009

albero «patriarca»di FRANCO MASTROPAOLO

VICO - Tre alberi secolari in territorio di Vico del Gargano sono stati censiti dal Corpo forestale e inseriti tra i “patriarchi ” italiani.Gli alberi si trovano, rispettivamente, in località Convento dei cappuccini, con il maestoso leccio di 5,05 metri di circonferenza e u n’altezza di 17 metri; in località San Michele, con un ginepro coccolone, alto 7 metri e con una circonferenza di 1 metro e mezzo metri; infine, in località Tiglione, con un Tiglio nostrale, alto 20 metri e con una circonferenza di 4,85 metri. 
E non è tutto, perchè sono numerosi alberi di ulivo, che non non stati ancora censiti. 
albero «patriarca»
Gli alberi secolari si caratterizzano - come spiega Nello Biscotti - innanzitutto per la loro età: alberi ultrasecolari che possono raccontare tempi passati, paesaggi vegetali perduti (nel Gargano ci sono diversi tassi che probabilmente hanno circa cinquecento anni); altri elementi caratterizzanti sono sicuramente il portamento, generalmente imponente, maestoso, insomma “colonne de cielo” (albero cosmico) e, per ultimo, il loro stato di diffusione che è normalmente “raro”, per cui il leccio del convento dei cappuccini è sicuramente particolare proprio per la sua rarità”. 

Indiscutibilmente, la catalogazione è preziosa proprio perchè riguarda un patrimonio naturalistico e ambientale di inestimabile valore. Per Vico del Gargano, in particolare, il dato numerico è ancora più significativo se pensiamo che su dodici miliardi di alberi che ricoprono l’Italia, ne spiccano ventiduemila: duemila sono esemplari di grande interesse e, fra essi, centocinquanta hanno un eccezionale valore storico e monumentale. 
albero «patriarca»
Inoltre, il Gargano è bene rappresentato con ben otto segnalazioni e, certamente, non è poca cosa; troviamo il faggio, l’acero, il tasso. 
”Quello degli alberi monumentali - sottolinea Biscotti - è sicuramente un capitolo interessante, un aspetto culturale e nello stesso tempo scientifico di quella che stiamo imparando a conoscere come “biodiversità”, un suggestivo percorso, per interpretarla”. Per Biscotti avrebbe molto più senso fare un censimento dei patriarchi del parco del Gargano.
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