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In Puglia e Basilicata

E Facebook si mobilita per salvare Castro, la «perla» dell'Adriatico

05 Febbraio 2009

il giorno dopo il crollo a Castrodi DANIELA PASTORE 

Per Castro si muove la community dell’informatica. «Sono immagini sconvolgenti. Mi ha telefonato prima mio padre, poi sono andato su Internet e a quel punto ho deciso di darmi da fare». Pierpaolo Boccadamo, 46 anni, originario di Marittima, è il responsabile delle strategie di piattaforma di Microsoft Italia. Ha casa a Milano ed è sempre in giro per il mondo, ma sabato pomeriggio era inchiodato al suo pc, incredulo dinanzi alle immagini di Piazzetta della Marina che arrivavano via web. Ad inviargliele il padre, Rocco Boccadamo, una carriera da bancario in giro per l’Italia e poi il ritorno nella natia Marittima, anche per godere nei fine settimana delle ritempranti passeggiate in riva al mare. Ed è stato proprio Boccadamo senior a chiamare a raccolta su Facebook «gli amici di Castro», contando anche sul sostegno a distanza del figlio. In poche ore sul sito si sono registrate oltre 600 persone. 

«Mi ha chiesto di dargli una mano per sensibilizzare la gente attraverso il social forumvirtuale - dice Pierpaolo - Ed io non ho perso tempo». 
Castro marina
Oltre a procurare decine di adesioni su Facebook, il manager di Microsoft ammette di aver convocato lunedì mattina u n’estemporanea riunione nei piani alti del colosso informatico. Che, guarda caso, annovera fra i suoi dipendenti un altissimo numero di estimatori della «perla» dell’Adriatico. A cominciare dall’amministratore delegato, Pietro Scott Jovane, che trascorre a Castro anche i weekend invernali, oltre alla tradizionale vacanza estiva. E poi il responsabile nazionale della tecnologie, Andrea Valboni, un fiorentino innamorato perso del Salento, Edoardo Coppola, 25 anni, di Tricase, che si occupa della comunicazione e dei rapporti con i media per Microsoft , e numerosi altri dirigenti ed impiegati. Tutti con un debole per la marina e pronti a fare la propria parte. 

«Il nostro impegno personale è garantito - assicura Pierpaolo Boccadamo - ma stiamo anche valutando la possibilità di aiutare Castro nell’ambito dei progetti di responsabilità sociale di Microsoft Italia. L’agenda è già fitta ma, visto l’amore che molti dirigenti dell’azienda nutrono per la marina salentina, magari si può pensare ad un’iniziativa ad hoc». A Castro sono legati i ricordi più spensierati, ammette Pierpaolo Boccadamo. «Da teenager sono stato tra i primi a scorrazzare con il wind-surf e poi ho vissuto tante giornate indimenticabili in barca a vela. La piazzetta era il momento del ristoro dopo una giornata tra le onde sotto il solleone. Pensare che non ci sia più è assurdo. E’ come se qualcuno avesse cancellato la scenografia dei miei ricordi. Per questo sento di dover fare qualcosa».
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