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In Puglia e Basilicata

Brindisi, l'«arte del teatro» a studenti pronti ad imparare

05 Febbraio 2009

arlecchinodi FRANCO DE SIMONE 

BRINDISI - Se il «Verdi» ospita u n’importante stagione di prosa, di molto gradita dal pubblico che, di norma, frequenta il contenitore culturale costruito nell’agorà della città vecchia, ha uguale, se non maggiore, rilevanza la proposta «Teatro Ragazzi », che la Fondazione «Verdi », intende realizzare grazie al paziente e capillare lavoro del direttore artistico, Italo Nunz i at a . Una Fondazione che non programma la crescita culturale dei ragazzi, anche attraverso gli spettacoli, che teatro è? Così, proprio per dare seguito al progetto elaborato un paio d’anni fa, al «Verdi» s’avvia un’altra esperienza, mettendo in essere una prima rassegna di «Teatro Ragazzi» destinata a quanti frequentano la scuola dell’obbligo. Una «prova» che si va a realizzare in collaborazione con l’Eti, e con quanti hanno la propensione a lavorare per il «Teatro Ragazzi». 

«Abbiamo individuato un paio di Compagnie teatrali - afferma il direttore Italo Nunziata ce hanno messo in scena spettacoli particolarmente piacevoli, dedicati ai bambini, che in un prosasimo futuro saranno i fruitori del teatro. La Compagnia Koreja, presenterà la favola di Hansel e Gretel. Un altro spettacolo magico sarà quella della "Regina delle nevi”, spettacolo in movimento e di teatro parlato. Poi, per i più piccoli, “Il piccolo mondo delle maschere”. In pratica: un piccolo teatrino in un teatro, con duecento bambini che guarderanno lo spettacolo. Tutto ciò fa parte della progettualità studiata ed elaborata per e nelle scuole». 

Ciò che rende tutto ciò ancora più interessante è che la «proposta» è indirizzata anche alle scuole della provincia. Quindi, un coinvolgimento ancora più ampio con uno spettacolo altrettanto valido e di grande interesse qual è «Arlecchino servitore dei due padroni». «Avremo incontri con gli insegnanti - continua il direttore artistico del “Verdi”, Nunziata -, perché poi saranno loro, i docenti, a spiegare ai loro allievi come si deve guardare lo spettacolo». 

Di più. La «Fondazione» guarderà con estremo interesse anche alla formazione di gruppi che intederanno portare avanti il «discorso spettacolo», con riferimento alla danza ed alla prosa. Insomma, nel mentre si offre un cartellone di grande qualità particolarmente apprezzato dai fruitori (a dir la verità sempre piùnumerosi, al punto che Brindisi è fra i primi teatri per numero di presenze), si guarda con estrema attenzione anche alla «formazione». La qual cosa non regala risultati immediati, in fatto di numeri; ma sicuramente li offre dal punto di vista culturale ad una fascia di popolazione che «impara» dal teatro come elevarsi culturalmente. Uno sforzo apprezzabile sotto ogni angolo di lettura. Pertanto, particolarmente sostenibile.
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