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In Puglia e Basilicata

Copertino, sms hard alla nipotina di 15 anni

Non ci sarebbero stati abusi sessuali ma quei messaggi gettano ombre sul rapporto. L'incocio di messaggi scoperto dalla mamma della ragazza, preoccupata per strani atteggiamenti della figlia. L'uomo di 35 anni è il fratello della donna
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05 Febbraio 2009

COPERTINO - Sms troppo intimi. Quasi morbosi. Nulla di strano se a scambiarseli sono due fidanzati. Ma se a mardarli è un 35enne e a riceverli la nipote di 15 anni, allora c’è qualcosa che non va. Ecco perché la vicenda è arrivata all’attenzione della Procura ed è al vaglio dei carabinieri che hanno avviato le indagini. Lo zio risulta indagato. Il reato per il quale ha ricevuto l’informazione di garanzia è quello di violenza sessuale aggravata dall’età della presunta vittima. Il provvedimento è stato firmato dal sostituto procuratore Maria Cristina Rizz o. Si è reso necessario per poter ricevere ad un accertamento. Una perizia tecnica, per la precisione, allo scopo di individuare tutti i messaggi che si sono scambiati zio e nipote. 

Lui, è un operaio, ed è fratello della mamma della minore. E’ stata proprio la donna ad insospettirsi dopo aver letto quegli «sms». Da un po’ di tempo, infatti, vedeva qualcosa di strano nella figlia. Padre e madre non volevano che avesse un cellulare. Ma da quando un apparecchio le era stato regalato dallo zio, non se ne staccava più. Un atteggiamento sospetto che ha lasciato perplessa la madre. Finchè, poi, non ha deciso di dare una sbirciata a quel cellulare e di leggere gli sms che giungevano frequentemente. 

Dopo aver letto quei messaggi, la donna preoccupata si è precipitata nella stazione dei carabinieri. Si è portata dietro anche la figlia perché raccontasse tutto di quei messaggi. Telefonino e scheda sim sono stati subito sequestrati. I militari, diretti dal luogotenente Salvatore Giannuzzi, hanno provveduto a ricopiare anche uno ad uno, tutti gli sms che erano in memoria. Pare che ne siano stati contati più di venti. Il passo successivo dell’indagine è stato disposto dal magistrato che ha emesso un decreto per sequestrare anche il cellulare dello zio. I due apparecchi, adesso, sono stati affidati ad un esperto, l’ingegnere informatico Luigina Quarta, per individuare gli sms (anche quelli cancellati) che si sono scambiati zio e nipote. 

Nel frattempo la ragazza è stata ascoltata anche alla presenza di uno psicologo del Tribunale dei Minori. A quanto se ne sa la ragazza non avrebbe mai riferito di abusi sessuali compiuti dallo zio. Ma il contenuto di quei messaggi, troppo licenziosi, quasi hard, gettano comunque ombre sul rapporto fra zio e nipote. L’uomo è difeso dall’avvocato Fabrizio D’Errico, mentre la mamma della 15enne (che nel frattempo ha rotto i rapporti con il fratello) è assistito dall’avvocato Giuseppe Rosafio.
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