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In Puglia e Basilicata

Altamura, è battaglia sulla paternità del «confetto di Obama»

04 Febbraio 2009

obama2di ONOFRIO BRUNO 

ALTAMURA - Singolare disputa sul confetto di Obama. Generata da probabili equivoci, si è innescata negli ultimi giorni una polemica sulla paternità del gadget alimentare che è stato regalato al nuovo presidente degli Stati Uniti a Berlino in occasione del suo tour elettorale europeo circa un anno fa. Secondo quanto riferiscono ora ad Altamura lo stesso Obama, parlandone con Nina Gardner (figlia dell’ambasciatore in Italia dell’era Clinton), lo avrebbe definito «benaugurante». 

E del resto tra i mille gadget realizzati per lui, proprio il confetto bianco in cioccolato con la scritta «Obama 08» e i colori delle bandiere degli Stati Uniti e dell’Ita - lia ha avuto un risalto internazionale meritandosi dei passaggi anche sul New York Times. Se n'è parlato a lungo, per mesi, del «regalo» che il comitato degli italo-americani «Apulians for Obama » tramite Gardner gli ha fatto pervenire. Negli ultimi giorni un fatto nuovo. Annunziata Frizzale, che ha una ditta specializzata in grafica alimentare, chiede che sia dato «il giusto riconoscimento al lavoro che è stato fatto». 
«Il comitato lo sa che è stata la mia ditta ad ideare il confetto e a curarne la grafica in quanto abbiamo le attrezzature idonee - dice la signora -. Ma finora non si è fatto parola di questo lavoro che è stato lungo ed ha richiesto anche numerose prove per giungere al risultato ottimale». 

La signora mostra i macchinari, le scatole dei confetti utilizzati per le prove, la grafica realizzata al computer e poi stampata. Non c'è dubbio che il confetto sia nato qui. In sostanza la signora ha prodotto i confetti su committenza del comitato ed oggi ad esso chiede il meritato riscontro. Di diverso avviso il presidente del comitato, Mike Rubino, italo-americano che vive ad Altamura. «Non è si mai nascosto questo lavoro, è stato detto anche pubblicamente - sostiene -. Bisogna però precisare che di confetti ne hanno fatto migliaia nel mondo e questo ha avuto risonanza perché a proporlo è stato un italo-americano, questa è l’idea che è piaciuta alla Gardner. Inoltre c'è stato un grande lavoro di relazioni da parte di Onofrio Pepe e dell’Associazione del cardoncello». Per ora dunque idee diverse anche se la sostanza è la stessa. Basterebbero sicuramente un sereno chiarimento e una stretta di mano per capirsi. Anche perché Obama si propone nel mondo come l’uomo della «riconciliazione». E non è il caso che il confetto di Altamura dedicato a lui faccia litigare.

• E a Campi salentina c'è il pasticciotto Obama
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