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In Puglia e Basilicata

Introna bacchetta l'Aqp: riveda procedure di rimborso

Introna bacchetta l'Aqp: riveda procedure di rimborso
di RITA SCHENA
Un lettore della Gazzetta si è visto recapitare una bolletta di conguaglio per consumi idrici presunti da 762 euro, ma sono mesi che non scomputano un rimborso da 281 euro. L'acquedotto spiega con tempi tecnici per emettere un assegno. L'assessore: «dato l'aumento del costo della vita sarebbe opportuno che l'Acquedotto pugliese rivedesse all'insù questi importi e andasse più veloce»

03 Febbraio 2009

BARI - «L'Acquedotto dovrebbe rivedere le sue procedure di richieste di pagamento e di rimborsi dovuti e snellirle a favore degli utenti». L'assessore regionale ai lavori Pubblici, Onofrio Introna, entra nella questione denunciata da un lettore della Gazzetta che si è visto recapitare una bolletta di conguaglio da 762 euro (da pagare entro il 16 febbraio altrimenti scatta la sanzione) a fronte di un rimborso di 280 euro che da quasi un anno ancora non si è visto scomputare. 

Chiesti lumi al responsabile della comunicazione Aqp spiega: «Gli importi che superano i 250 euro vengono liquidati con assegno, quelli inferiori invece direttamente in bolletta. Secondo quanto scritto nella nostra carta servizi, la restituzione deve avvenire entro 180 giorni. Ovviamente, nella maggioranza dei casi i tempi non sono di sei mesi». 

«Questi due pesi e due misure fatti dall'Aqp stridono – sottolinea l'assessore Introna – dato l'aumento del costo della vita sarebbe opportuno che l'Acquedotto pugliese rivedesse all'insù questi importi e andasse a più veloce compensazione a favore dell'utente. Ne migliorerebbe anche la funzione amministrativa con maggiore snellimento di pratiche». 

«Il problema è che le funzioni amministrative dell'Aqp operano a comparti stagni – spiega Domenico Romito legale rappresentante di Federconsumatori – questo determina una dispartà di tempi che è 'normale' anche se non lo è», resta l'indignazione del lettore secondo cui l’Acquedotto pugliese «non ha remore nell’applicare la mora per un solo giorno di ritardo nel pagamento della bolletta, ma quando si tratta di rimborsare cifre anche importanti non ha fretta». 

L'Aqp non commenta le dichiarazioni dell'assesore Introna, si limita a sottolineare come i rimborsi dovuti di cifra inferiore ai 250 euro vanno immediatamente a compensazione e che a servizio degli utenti abbia attivato dal 2008 una serie di servizi come quello di non addebbitare in maniera anticipata le spese di allaccio e solo alla prima bolletta dei consumi. «Per il resto faremo tesoro delle parole dell'assessore», conclude Vito palumbo, responsabile della comunicazione Aqp.

(Rita Schena)

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