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In Puglia e Basilicata

PRONTO GAZZETTA/La plastica della differenziata? Al vento

PRONTO GAZZETTA/La plastica della differenziata? Al vento
I cittadini barlettani si impegnano ma, al loro impegno, non corrisponde una simile attenzione nelle modalità di raccolta. In redazione sono giunte molte telefonate che denunciavano la «vergongosa presenza di una montagna di plastica che fuori usciva dai cassonetti». Via Renato Coletta, via Monfalcone, via Brigata Barletta il centro di Barletta ne è invaso

03 Febbraio 2009

raccolta differenziata plasticaBARLETTA - Raccolta differenziata in città: i cittadini si impegnano ma, al loro impegno, non corrisponde una simile attenzione nelle modalità di raccolta. Nella giornata di ieri il centralino di Pronto Gazzetta è impazzito. In redazione sono giunte molte telefonate che denunciavano la «vergongosa presenza di una montagna di plastica che fuori usciva dai cassonetti». 
Via Renato Coletta, via Monfalcone, Via Brigata Barletta: le fotografie di Calvaresi lo documentano ampiamente. Molto risentita è la signora Maria, residente in via Renato Coletta. «Personalmente ho tutta la buona volontà ad effettuare la raccolta differenziata della plastica e faccio molta attenzione a separarla dalla carta. Devo dire però che quello che ho visto oggi, ma è capitato anche in precedenza, mi è sembrata una offesa al nostro impegno. Non è possibile che in via Renato Coletta, in pieno centro, in prossimità dei portici tra via Alvisi e via Sant’Antonio, ci sia tutta quella plastica fuori dal contenitore in balia del vento. È molto pericoloso per l’incolumità pubblica tenuto conto che la plastica è altamente infiammabile e in prossimità sono parcheggiate delle auto. Perché offrire una “sponda” all’opera dei vandali? E se il vento dovesse spingere un mozzicone sulla catasta di plastica? Per non parlare della difficoltà che abbiamo ad inserire la busta nel cassonetto». 
raccolta differenziata plastica
Tuona Antonio: «Ho provato a navigare sul sito internet della Barsa per avere infomazioni sulla modalità di raccolta ma non ho trovato nulla. Eppure viviamo nell’era della comunicazione globale. Evidentemente alla Barsa però non è arrivata se non riescono nemmeno a mettere due orari». 
Aggiunge il signor Ruggiero: «Perchè i sorveglianti non intervengono prontamente? Non è possibile aumentarla frequenza della raccolta?». 

In merito alle proteste abbiamo interpellato il presidente della Barsa, Fabrizio Cangelli. «Posso assicurare i cittadini che stiamo incrementando il numero dei cassonetti per la raccolta della plastica: l’azienda segue con particolare attenzione il settore della raccolta. Mi auguro che si tratti di un episodio sporadico e chiederò delle spiegazione dettagliate al responsabile del servizio. Per quanto riguarda i sorveglianti, li inviterò a fare maggiore attenzione e a segnalare tempestivamente situazioni critiche. Per quanto riguarda il sito internet siamo a lavoro e credo entro il fine settimana ci saranno informazioni utili per i cittadini». In serata la raccolta è stata eseguita: ma non sarebbe meglio svuotare i cassonetti prima che la plastica «tracimi»? [Giuseppe Dimiccoli]
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