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In Puglia e Basilicata

Brindisi, ex leader Cgil nel cda cooperativa agricola Latiano

LATIANO - All'ombra di delicata questione finanziaria dovuta a crediti inesigibili anche di notevoli dimensioni, il più consistente dei quali sarebbe di 365 mila euro per la vendita di 8mila quintali di vino ad una impresa del Napoletano,  si è svolta ieri sera l'elezione del nuovo consiglio di amministrazione della cooperativa "L'agricola latianese", la cui attività è incentrata sulla lavorazione di uva ed olive per la commercializzazione di vino ed olio. 

02 Febbraio 2009

LATIANO - All'ombra di una delicata questione finanziaria, dovuta a crediti inesigibili anche di notevole entità, il più consistente dei quali si aggirerebbe sui 365mila euro per la vendita di 8mila quintali di vino ad una impresa del Napoletano, si è svolta ieri sera l'elezione del nuovo consiglio di amministrazione della cooperativa "L'agricola latianese", la cui attività è incentrata sulla lavorazione di uva ed olive per la commercializzazione di vino ed olio. 

Alle operazioni di voto hanno partecipato ben 628 soci, pari al 54% degli aventi diritto. 
Il risultato della consultazione ha delineato sostanzialmente la conferma della fiducia nel consiglio di amministrazione uscente. Il maggior suffragato è stato infatti il presidente Giuseppe Schiena, con 301 preferenze. 

Gli altri otto eletti sono stati Antonio De Fazio (278), Vincenzo Caforio (255), Domenico Errico (254), Teodoro Muscio (252), Vincenzo Gagliani (250), Antonio Peluso (248), Salvatore Ribezzi (246), Tommaso Bianco (228, eletto per anzianità avendo riportato gli stessi voti di Ugo Negri). Il gruppo vicino al presidente Schiena, su nove componenti il consiglio di amministrazione, ha dunque eletto sette rappresentanti mentre il gruppo che si è ritrovato intorno a Enzo Caforio (ex segretario provinciale CGIL) ha eletto due consiglieri. 

Questi gli altri suffragati: Salvatore Altavilla (226), Cosimo Lamarina (224), Giuseppe De Girolamo (215), Giovanni Argentiero e Cotrino Baldari (213), Cosimo Napoletano (203), Salvatore Fiore (164), Cosimo Marchionna (147) e Angelo Epifani (34). 

Resta adesso da definire, carte alla mano, la vicenda del credito non ancora incassato dalla cooperativa che ha tenuto banco in questi giorni di campagna elettorale. L'ex segretario della Cgil, Enzo Caforio, candidato in una lista opposta a quella del consiglio uscente, il primo a denunciare l'esistenza di questo credito, il giorno dopo la sua elezione (è stato il terzo più suffragato) annuncia che "già nelle prossime ore chiederà una relazione dettagliata su questa vicenda del credito". Una questione che invece il presidente uscente e ancora il più suffragato ha sembre smentito, definendola come semplice speculazione elettorale. 

Poco fa invece alla Gazzetta lo stesso Schiena si è detto disponibile a spiegare al cronista gli esatti termini della vendita non acora andata a buon fine. Il maggiore oppositore della gestione Schiena, Enzo Caforio per il momento non intende fare commenti. "Nelle prossime ore -si è limitato a dire - verificheremo, atti alla mano la reale situazione creditoria della cooperativa e la succesiva revisione dello statuto che oggi consente con il 55% dei voti di prendere l'80% dei consiglieri". (f.giul)
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