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In Puglia e Basilicata

Sito porno su Internet nascosto dietro i fumetti

Sito porno su Internet nascosto dietro i fumetti

Un’inquietante denuncia dalle mamme e alcune maestre di Corato: cercando in Internet attraverso il famoso motore di ricerca Msn gli indirizzi riguardanti i celebri cartoon delle fatine Winx, amatissime dai bambini, appaiono, cliccando, fotografie porno, assolutamente esplicite, che a loro volta rimandano a video a luci rosse
• Brindisi, vendevano una falsa rivista della Guardia di Finanza

02 Febbraio 2009

di Gianpaolo Balsamo

CORATO - «Pronto Gazzetta? Siamo alcune insegnanti di scuola elementare di Corato e vogliamo denunciare la presenza su un noto motore di ricerca di alcuni siti con contenuti per l'infanzia che contengono, invece, materiale pornografico».

La segnalazione, verificata e purtroppo fondata, riguarderebbe alcuni siti internet (veroniquecote.com/user/winxcolorare/winx-disegni-da-colorare.html; veroniquecote.com/user/winxcolorare) indicizzati su Msn, l’acronimo di Microsoft network, uno dei più noti motori di ricerca attraverso i quali è possibile ricercare alcuni termini (parole) all'interno di una grande quantità di siti web.

Gli indirizzi web incriminati, cioè, una volta cliccati, farebbero aprire automaticamente una pagina web con immagini di sesso esplicito attraverso le quali scaricare video hard-core.


Eppure, ed è questo il pericolo maggiore, a quei siti pornografici potrebbero arrivare accidentalmente soprattutto i 
bambini visto che le parole chiave contenute nei relativi siti web sono fin troppo note ai piccoli navigatori della rete: «disegni», «colorare» e «Winx» (le sei fatine studentesse della scuola di magia Alfea e residenti del fantastico mondo di Magix, protagoniste del noto cartone animato realizzato dallo studio italiano «Rainbow spa», basato su un'idea di Iginio Straffi e distribuito in diversi Paesi) .


Digitare queste parole su Msn, in altre parole, consente all’utente cibernauta, sia un bambino o un adulto, di avere subito a disposizione una lunga lista di siti che contengono i termini cercati. Tra questi, purtroppo, compaiono nei primissimi posti della lista anche i siti che poi reindirizzano a spazi virtuali a luci rosse che si aprono in pochi secondi senza che ci sia un filtro o un blocco preventivo.


«Bisogna bloccare o oscurare subito questi siti, troppo pericolosi per i nostri bambini. Abbiamo cercato anche di segnalare l’accaduto alla Polizia postale ma è stato impossibile. Ci è stato chiesto di registrarci sul sito della Polizia con una password ed un login. Solo dopo è possibile denunciare via web il presunto reato telematico: una procedura troppo lunga. Nel frattempo il sito è accessibile a chiunque». Le maestre di Corato (ma, probabilmente, non solo loro) sono preoccupate.


La Gazzetta, intanto, dopo aver ricevuto la segnalazione, ha subito provveduto a girarla alla Polizia postale e delle comunicazioni.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

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