Giovedì 18 Agosto 2022 | 10:27

In Puglia e Basilicata

Ambiente

«I lucani iperinquinati»
Troppi i siti da bonificare

basilicata inquinata

C'era una volta un'isola verde. Per l'Arpab qui la maggiore incidenza per abitanti tra le regioni

02 Ottobre 2017

di PIERO MIOLLA

La Basilicata detiene il record nazionale del numero di siti potenzialmente contaminati per ogni mille abitanti. Lo rivela un rapporto dell’Arpab di fine 2016, ma pubblicato quest’anno, su dati relativi al 2013, secondo il quale la nostra è la regione di gran lunga più contaminata d’Italia, in proporzione al numero di abitanti tanto che, nella speciale classifica, precede nettamente la Calabria e la Sardegna, mentre, a mero titolo di esempio, la regione che è da tutti conosciuta come quella che ospita la «terra dei fuochi», vale a dire la Campania, è appena al decimo posto. Un dato, questo, che la dice lunga sullo stato preoccupante in cui versa la nostra terra. Beatamente ultimo in questa tragica classifica, invece, il Molise.

Il dato generale, va nuovamente precisato, non è proprio attualissimo risalendo al 2013, anche se il report dell’Agenzia regionale è stato prodotto, come anticipato, a fine 2016 (per essere inserito nel piano dei rifiuti pubblicato sul Bur quest’anno): esso, in ogni caso, è certamente figlio anche delle numerose battaglie che sono state fatte in questo ultimo lustro da Maurizio Bolognetti, segretario dei Radicali lucani, il quale in diverse e reiterate occasioni, anche attraverso iniziative estreme come lo sciopero della fame, ha preteso che la Regione Basilicata si adeguasse alla normativa nazionale (decreto Ronchi prima e decreto legislativo 152-06, all’articolo 251, dopo), che prevedeva che all’interno del piano regionale dei rifiuti venisse effettuato il censimento e, per l’effetto, realizzata l’anagrafe dei siti da bonificare. Oggi, dunque, anche se con dati del 2013, i lucani sono in grado di avere contezza della delicata situazione ambientale del nostro territorio, di quali sono e dove si trovano i siti potenzialmente contaminati, anche grazie alle battaglie portate avanti da Bolognetti. Siti che, è bene ricordarlo, non sono solo le aree di Tito e della Valbasento, cioè i cosiddetti Sin (Siti di interesse nazionale).

Se, da un lato, tutto questo ha portato finalmente all’adempimento di un obbligo di legge da parte di via Anzio, dall’altro ha consentito ai cittadini di esercitare il diritto alla conoscenza, anche se solo a partire dalla fine del 2016. Sulla base dell’anagrafe, peraltro, l’Arpab ha elaborato anche una mappa, ancora in corso di aggiornamento, della quale diamo un dettagliato riscontro qui accanto.

Al di là dei numeri dei siti contaminati (o potenzialmente inquinati), numeri invero preoccupanti per un territorio non vastissimo, va notato come la nostra sia una regione sempre più aggredita e condizionata da siffatte aree. Non ci sono, infatti, solo i due Sin, dove peraltro la situazione ambientale è molto preoccupante (e la bonifica è ancora molto lontana), ma anche numerosissime aree nelle quali il retaggio dell’industrializzazione selvaggia degli anni passati, quello dell’ondata più recente di insediamenti industriali, unitamente allo sfruttamento di gas e petrolio (specie quello della prima ora in Valbasento), ha prodotto un’eredità scomodissima, rappresentata, appunto, da numerosi siti potenzialmente inquinati e, dunque, pericolosi. Per tutti. Anche per chi oggi continua a far finta di niente ed a criminalizzare coloro che lottano per un ambiente più sano e per la verità che, a volte, resta una vera e propria chimera.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Lascia un commento:

Condividi le tue opinioni su

Caratteri rimanenti: 400

Commenti all'articolo

  • MIKVITA

    03 Ottobre 2017 - 14:34

    PUBBLICATE IL NUMERO DI MORTI DI CANCRO RICONDUCIBILI ALL'ECCESSIVO INQUINAMENTO AMBIENTALE. Proprio un Leone a protestare, giustamente lontano dalla savana e con un'ecosistema inquinato ha difficoltà di sopravvivenza. I Pisticcesi per risolvere il problema inquinamento ambientale hanno votato ogni ''colore politico'', persino FORZA ITALIA. Contestato Berlusconi per il sito di Scanzano.

    Rispondi

Carica altre news...

 

PODCAST

 

PRIMO PIANO

 
 
 
 
- News dai Territori -
 
Editrice del Mezzogiorno srl - Partita IVA n. 08600270725