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trasporti

Sud-Est, lunedì sfiorato
uno scontro frontale

Fra Ceglie Messapica e Francavilla due treni si fermano a 500 metri

di Massimiliano Scagliarini

BARI - L’incidente è stato evitato per 500 metri, solo per la prontezza di riflessi dei due macchinisti. Ma lunedì pomeriggio, sulla tratta tra Ceglie Messapica e Francavilla, due treni delle Ferrovie Sud-Est si sono ritrovati sullo stesso binario in direzioni opposte: quasi certamente un errore umano, con l’azienda che conferma una «avaria» ai sistemi di controllo del traffico.

A differenza di quanto successo alcuni mesi fa a Galugnano, dove un convoglio superò un semaforo rosso, stavolta entrambi i treni avevano ottenuto il segnale verde. Ma l’episodio non ha avuto alcun tipo di conseguenza sulle persone né sulle cose, ed è stato notato soltanto dai (pochi) passeggeri a bordo dei due treni che percorrevano la linea tra Lecce e Martina Franca: c’è stata infatti una frenata, e uno dei due convogli ha dovuto procedere in arretramento fino alla stazione. Quella linea, di 103 km, è governata dal Dco (Dirigente centrale operativo) di Novoli, che ha dato il via libera ad entrambi i treni: sui binari non è installato il sistema Scmt (il «pilota automatico» dei treni), circostanza che impone il limite di velocità dei 50 chilometri all’ora. Il blocco conta assi (Bca) che comunque avrebbe potuto evitare la presenza contemporanea di due convogli sulla stessa tratta, era invece guasto: e dunque c’è stato un errore nella gestione manuale del traffico.

Sul punto, Ferrovie Sud-Est ha risposto alla richiesta di chiarimenti della «Gazzetta» con una dichiarazione: «Nella serata di lunedì, sulla linea Lecce - Martina Franca, fra Ceglie e Francavilla Fontana, per cause in corso di accertamento il sistema di distanziamento in sicurezza dei treni è andato in avaria. Gli operatori in servizio, per garantire la continuità della circolazione ferroviaria, hanno attivato il protocollo di gestione del traffico previsto dalle procedure operative gestendo direttamente in sicurezza la circolazione dei treni». Ma evidentemente qualcosa è andato storto.

Dal punto di vista della circolazione ferroviaria, ciò che è accaduto tra Ceglie Messapica e Francavilla è abbastanza grave: i due treni erano partiti con prescrizioni e si sarebbero dovuti incrociare a Ceglie. Pur non potendo parlare di incidente (si parla più propriamente di «inconveniente), la dinamica dovrà ora essere stabilita dagli ispettori dell’Ansf, l’Agenzia nazionale per la sicurezza ferroviaria che dopo l’incidente tra Trani e Corato ha assunto la supervisione delle ex linee concesse. La stessa Ansf sta svolgendo accertamenti su quanto accaduto il 13 giugno alla periferia di Galugnano, sulla linea Lecce-Zollino: una collisione tra due treni, senza conseguenze (solo una ventina di feriti molto lievi) nemmeno per i rotabili coinvolti. Il treno 554, che secondo il macchinista «si è mosso da solo» perché secondo lui il freno non funzionava, ha urtato contro un altro convoglio fermo dall’altro lato della stazione.

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