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ballo e sballo

Movida a Gallipoli
iter di chiusura per la Praja

Il provvedimento a fine stagione. La gestione: siamo tranquilli. Nel mirino anche altri locali

Gallipoli, ora indaga la Procura E i «nasi elettronici» arrivano prima

di NICOLA PEPE

La violazione sarebbe stata commessa il 27 luglio il verbale con l'avvio della sospensione della licenza arriva a fine stagione. La discoteca Praja di Gallipoli rischia la licenza anche se per ora continuerà a lavorare. Il locale di Baia Verde, uno dei più rinomati della movida estiva salentina, non avrebbe rispettato la capienza imposta: Praja può contenere, infatti, 2700 persone di cui 1950 nell'area discoteca e 750 nell'area “Amamè”. Limiti che, secondo la Questura di Lecce, sarebbero stati nettamente superati, di almeno 500 unità, nel corso della serata del 27 luglio.
Nei confronti dell'amministratore unico della “Risto & Disco s.r.l.”, titolare della licenza, Pierpaolo Paradiso è stato avviato, dunque, un procedimento amministrativo in seguito alle “gravi e reiterate violazioni riscontrate”. Nel verbale redatto dal commissariato di Polizia di Gallipoli e protocollato in Comune lo scorso 22 agosto (due giorni dopo è partito l'iter amministrativo di sospensione della licenza) si parla di “affollamento nettamente superiore a quello consentito”.
Un dato che ha “trovato ampio riscontro nelle riprese video eseguite da Personale della Polizia Scientifica. Inoltre – si legge nel documento - “lo stesso titolare della discoteca Pierpaolo Paradiso esibiva la distinta d'incasso della SIAE per detta serata, ove risultavano venduti 3.240 biglietti. Anche il personale dei Vigili del Fuoco, presente nella discoteca con compiti di vigilanza antincendio, riscontrava, nelle date del 22 luglio 2017 e 6 agosto 2017, un affollamento superiore a quello consentito;”.

Il titolare (per evitare lo stop all danze) dovrà presentare le sue memorie difensive entro la prossima settimana in concomitanza con la fine della stagione.

Ma quello della Praja non sarebbe l'unico provvedimento in itinere: si parla di altri locali (lidi) che avrebbero violato alcune norme di pubblica sicurezza: anche in questo caso le constatazioni arrivano a stagione pressoché finita.

Il caso Gallipoli è stato al centro di un nostro reportage sul sistema senza regole del mondo del divertimento nella città bella. Sulla Praja proprio la Gazzetta aveva intervistato uno dei soci di minoranza che accusava la gestione del locale di non rispettare le norme sulla capienze. Questione rimbalzata in tutta Italia è finita ma centro di una inchiesta delle Iene giunte a Gallipoli proprio il 18 agosto scorso per far luce su alcune vicende emerse sulla Praja. Quattro giorni dopo spunta il verbale al Comune: una coincidenza? Il caso non è ancora chiuso.
Francesco Susca, uno dei titolari della discoteca Praja si dice tranquillo e sereno sostenendo di aver agito nel rispetto delle regole.

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Commenti all'articolo

  • salento2017

    26 Agosto 2017 - 12:12

    PAGLIACCI, DA CIRCO EQUESTRE. CHIUDETELA A NOVEMBRE CHE E' MEGLIO......

    Rispondi

  • Lucky

    26 Agosto 2017 - 10:10

    Di questo passo il turismo nel Salento è destinato a morire....questo non è fare imprenditoria,ma sciacallaggio.....contenti i salentini....

    Rispondi