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I falsi addetti del Comune
che molestano i turisti

Le fantomatiche guide ogni giorno per strada tallonano i visitatori

 I falsi addetti del Comune che molestano i turisti

di Donato Mastrangelo

Se il grande Totò in Guardie e ladri (1951) di Mario Monicelli e Steno, nei panni del piccolo truffatore Fernando Esposito affibbiava, insieme al suo complice interpretato da Aldo Giuffrè, al malcapitato turista americano una patacca spacciata per una moneta romana dell’epoca dell’imperatore Augusto, nelle strade del centro storico e dei Sassi proliferano fantomatiche figure che propongono tour negli antichi rioni magari presentandosi, muniti di finto tesserino, come addetti del Comune.

L’effetto Matera Capitale Europea della Cultura 2019, evidentemente, ha accentuato il fenomeno delle forme di abusivismo nel settore del turismo. E così, accanto alle guide non autorizzate, ormai da diversi mesi si affiancano soggetti che intercettano i turisti appena mettono piede a Matera. Una tecnica che collaudata con il presidio strategico dei punti di maggiore transito dei visitatori diretti nel Barisano e nel Caveoso. Una rete ben consolidata che si dirama da piazza Matteotti, a piazza Vittorio Veneto dove in molti si fermano alla visita degli ipogei e del Palombaro Lungo, sino ad arrivare allo snodo di piazza del Sedile per la Civita e di via Ridola per l’accesso al Sasso Caveoso. Proprio in queste ore, nell’ambito delle misure tese a rafforzare la sicurezza in città, il sindaco Raffaello De Ruggieri e l’assessore Ernesto Bocchetta hanno annunciato la linea dura contro quanti inopportunamente avvicinano o disturbano i turisti per secondi fini. Intanto, però, la situazione rischia di sfuggire di mano, offrendo una immagine negativa della città che dall’ottobre 2014 si fregia del riconoscimento continentale. Insomma mettere mano alle varie problematiche del settore, facendo finalmente diventare operativo l’Osservatorio sul turismo con il confronto costante tra istituzioni e operatori, non è più rinviabile.

«Purtroppo - afferma la guida autorizzata Francesco Foschino - oltre alle guide abusive prive di abilitazione, assistiamo quotidianamente alla presenza per strada di personaggi che si presentano come addetti del Comune, muniti di tesserino e lo stemma della città sulla maglia. Sostanzialmente agiscono da procacciatori per conto di altri facendo credere cose non vere. Sostengono, ad esempio, che per scendere nei sassi è obbligatoria la guida turistica, altre volte screditano ristoranti o strutture alberghiere asserendo che sono chiude oppure non buone sotto il profilo igienico e alimentare. Ovviamente in cambio di questo servizio che spesso diventa assillante nei confronti del turista, questi soggetti percepiscono una provvigione. In molte occasioni a me come ad altre guide autorizzate è capitato di non vedere arrivare i turisti che avevano prenotato la visita perché nel frattempo erano stati intercettati per strada da questi signori.

Non siamo forse al cartello che gestisce sottotraccia un business economico di non poco conto ma poco ci manca. Il quadro, poi, si completa con la manomissione della segnaletica stradale e turistica in modo da “dirottare” il visitatore verso le zone presidiate da questi soggetti.

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