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ristoratori di fasano

AAA Cercansi camerieri
capaci di parlare un po' inglese

cameriere

di GINO BIANCO

FASANO - Una delle problematiche che interessano da sempre il Mezzogiorno è certamente la disoccupazione. Uno dei fenomeni che negli ultimi tempi sta interessando questa città è la mancanza di personale qualificato da assumere nel settore ricettivo e, per essere ancora più precisi, nel mondo della ristorazione. Una vera e propria contraddizione. A lanciare il grido d’allarme sono gli stessi ristoratori.

Giacomo Buongiorno del ristorante “La Siesta” è, a dir poco, disperato. «Trovare personale capace di gestire una sala o di assumere il ruolo di semplice cameriere – spiega – significa “fare tredici”. Eppure - spiega ancora Buongiorno - nella nostra città abbiamo un importante Istituto Professionale che dovrebbe sfornare anno dopo anno personale qualificato. Per non parlare poi dei pizzaioli diventata una categoria in estinzione».
Dello stesso parere il giovane Davide D’Onofrio che da poco ha aperto un innovativo locale come “Quattro” a Savelletri – e che sta riscontrando il problema maggiore nella ricerca di personale. «Quattro è il nome del nostro locale perché siamo quattro giovani che hanno lanciato una vera e propria sfida per allargare l’offerta ricettiva in questa meravigliosa zona tanto ricercata dai turisti, ma il problema più grande è proprio la ricerca di personale. Noi - spiega Davide D’Onofrio - abbiamo girato il mondo, siamo stati nei migliori locali dell’Europa, e non solo, e ora vogliamo mettere a disposizione la nostra esperienza. Abbiamo bisogno però di collaboratori e per la verità, senza offendere nessuno, non riusciamo a trovare le professionalità necessarie».

Un giovane chef, Tonio Legrottaglie, che recentemente ha aperto un locale alternativo come “Mòmò”, ha dovuto fare i conti con lo stesso problema. «Non sappiamo più dove cercare un semplice cameriere che sappia un po’ di inglese, che capisca l’importanza dell’accoglienza e del cliente che è il vero nostro datore di lavoro. Ora stiamo cercando nei paesi limitrofi».

Che dire? Nessuno vuole in alcun modo lanciare una facile polemica con scuole che dovrebbero fornire personale qualificato, ma sta di fatto che il fenomeno esiste e va affrontato. Si faccia carico lo stesso Istituto professionale, che tra l’altro dispone di un gruppo dirigente e di insegnanti di qualità, magari incontrando gli operatori e cercando di capire quali sono le vere esigenze.

Un istituto Professionale Alberghiero come quello presente in questo territorio assume una importanza maggiore se si considera che opera in una zona dove il vacanziere ha bisogno di servizi, di qualità. Il problema dunque esiste e va affrontato e a denunciarlo sono proprio gli operatori del settore che contribuiscono certamente alla crescita economica di questa città.

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Commenti all'articolo

  • Mr. Tag

    10 Luglio 2017 - 10:10

    Leggo con rammarico questo articolo poiché tutti gli anni in piena stagione dall Emilia alla Puglia ci sono ristoratori e albergatori che lamentano la mancanza di personale, sopratutto qualificato. E subito flotte di saccenti che sparano a zero sulla categoria, la crisi non esiste bla bla bla. Da professionista della ristorazione altamente qualificato attualmente ( fb manager - maitre) posso dirvi che quelli bravi scappano, scappano via da turni massacranti (18 ore no stop), diritti inesistenti, riposi soli se muori e professionalità schiacciate e riarrangiate in ruoli differenti con stipendi naturalmente da contratto ccnl quando ti va bene prima c'erano anche i voucher. Perciò a queste condizioni tenetevi quelli che accettano la schiavitù (per essenza o necessità, alcuni bravi sono costretti a restare) . Se parli un po' di inglese, purtroppo sei costretto a scappare. Mi piacerebbe essere smentito con dati e prove alla mano, ma tanto nessuno risponderá.

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