Sabato 06 Giugno 2020 | 19:33

NEWS DALLA SEZIONE

I dati
Puglia, i numeri della crisi post Covid 19: tra gap di genere e scarsa innovazione

Puglia, i numeri della crisi post Covid 19: tra gap di genere e scarsa innovazione

 
Il bollettino regionale
Coronavirus Italia, 270 nuovi contagi e 72 morti. L'Iss: «ancora focolai, epidemia non è conclusa»

Coronavirus Italia, 270 nuovi contagi e 72 morti. L'Iss: «ancora focolai, epidemia non è conclusa»

 
Politica
Centrodestra, la Meloni alla Lega: «Alleanza unita se si rispettano i patti»

Centrodestra, la Meloni alla Lega: «Alleanza unita se si rispettano i patti»

 
la raccomandazione
Puglia, vaccinazione antinfluenzale Fimmg: «Medici pronti a informare correttamente i cittadini»

Puglia, vaccinazione antinfluenzale Fimmg: «Medici pronti a informare correttamente i cittadini»

 
Mafia
Bari, chiusa inchiesta guerra clan a Japigia: 27 indagati

Bari, chiusa inchiesta guerra clan a Japigia: 27 indagati

 
L'iniziativa
Fase 3, l'idea di Amati: «Una task force di medici per abbattere le liste d'attesa»

Fase 3 Puglia, l'idea di Amati: «Una task force di medici per abbattere le liste d'attesa»

 
Nel foggiano
Carpino, accoltella 19enne per alcuni «sguardi provocatori»: arrestato 21enne per tentato omicidio

Carpino, accoltella 19enne per alcuni «sguardi provocatori»: arrestato 21enne per tentato omicidio

 
Calcio serie A
Il Lecce va in laboratorio. Liverani cerca la duttilità

Il Lecce va in laboratorio. Liverani cerca la duttilità

 
Acque Minerali
Rionero, fiato sospeso alla Gaudianello di Monticchio tra cassa integrazione e prospettive di tagli

Rionero, fiato sospeso alla Gaudianello di Monticchio tra cassa integrazione e prospettive di tagli

 
dati regionali
Coronavirus in Puglia, 4 nuovi contagi (su 2378 test )e un altro decesso Lopalco: «In autunno tamponi a casi sospetti»

Coronavirus in Puglia, 4 nuovi contagi su 2378 test e un altro decesso. Lopalco: «In autunno tamponi a casi sospetti»

 

Il Biancorosso

Calcio
Frattali, Di Cesare e Scavone. Nel Bari c’è chi ha già vinto la C

Frattali, Di Cesare e Scavone. Nel Bari c’è chi ha già vinto la C

 

NEWS DALLE PROVINCE

BrindisiNel Brindisino
Francavilla F.na, prende a bastonate l'ex della fidanzata che finisce in coma: fermato

Francavilla F.na, prende a bastonate l'ex della fidanzata che finisce in coma: fermato

 
Bari6 mln dal Comune
Bari ,arrivano i fondi del bando «Open» aiuto a piccoli negozi e ambulanti

Bari, arrivano i fondi del bando «Open» aiuto a piccoli negozi e ambulanti

 
FoggiaNel foggiano
Carpino, accoltella 19enne per alcuni «sguardi provocatori»: arrestato 21enne per tentato omicidio

Carpino, accoltella 19enne per alcuni «sguardi provocatori»: arrestato 21enne per tentato omicidio

 
PotenzaAmbiente
Potenza, raccolta dei rifiuti nel territorio lucano sull’orlo del baratro

Potenza, raccolta dei rifiuti nel territorio lucano sull’orlo del baratro

 
BatLa testimonianza
New York come l’11 settembre

New York come l’11 settembre: il racconto di un imprenditore di Andria

 
Tarantospaccio
Taranto, si affacciava al balcone per controllare gli «acquirenti»: arrestata pusher 35enne

Taranto, si affaccia al balcone per controllare «acquirenti»: arrestata pusher 35enne

 
MateraEconomia
Bernalda, spazi pubblici in concessione. Chiesto un ampliamento

Bernalda, spazi pubblici in concessione. Chiesto un ampliamento

 
LecceIl fatto
Trepuzzi, travolse un ciclista. Condannato a 18 anni per «Omicidio volontario»

Trepuzzi, travolse ciclista: condannato a 18 anni per «omicidio volontario»

 

i più letti

agroalimentare

Foggia «hub»
del grano nazionale

La riconversione del gruppo Casillo: «Puntiamo su biologico e sul made in Italy»

Foggia «hub»del grano nazionale

di MASSIMO LEVANTACI

La contrazione delle superfici coltivate a grano duro è evidente, quest’anno avremo il 30% in meno del raccolto di un anno fa. Eppure il grano continua a essere un business sempre molto redditizio, per chi se ne intende però. Grazie all’ondata protezionista di organizzazioni agricole come la Coldiretti, dei cobas del grano duro come Grano Salus e di tutti quegli agricoltori sempre più stufi di subire le conseguenze delle importazioni dall’estero (memorabile l’invasione della Camera di commercio di Foggia un anno fa), sta affermandosi un movimento d’opinione che punta tutte le sue carte sulla riscoperta del grano nazionale.

«Sono sempre di più i mugnai e gli imprenditori della pasta che ci richiedono di lavorare grano italiano, noi ci stiamo adeguando a questa nuova tendenza e in futuro dovremo farlo ancor di più», conferma alla Gazzetta Francesco Casillo, uno dei più importanti produttori e stoccatori di grano del Centro-Sud, con una potenzialità di 15 milioni di quintali (su un fabbisogno nazionale che sfiora i 100 milioni) e investimenti ormai decisamente orientati verso il biologico, il made in Italy e l’affermazione del modello “pasta italiana” se passerà l’etichettatura obbligatoria sul prodotto d’origine oggi al vaglio dell’Unione europea. Ebbene l’imprenditore di Corato è al centro di un vorticoso processo di rivalutazione della materia prima che dovrebbe invogliare molti agricoltori oggi scoraggiati dai prezzi in caduta libera dei cereali, a tornare a coltivare. Ma questa è un’altra storia.

La Capitanata piuttosto è al centro di questo disegno di rivalutazione agricolo-commerciale. La data d’inizio di questo percorso può essere quella del 29 giugno scorso quando al Tribunale di Napoli il gruppo Casillo ha rilevato per 750mila euro uno dei più grandi mulini d’Europa, l’impianto dell’ex re del grano Pasquale Casillo (naturalmente solo un omonimo della famiglia di imprenditori di Corato), oggetto di una lunga traversìa giudiziaria che si trascina dal lontano 1994 e attualmente in uso, con contratto di affitto, alla società Santacroce che ha tenuto in attività i silos ma non il mulino. E’ il primo investimento “materiale” del gruppo di Corato in provincia di Foggia, dopo il Gluten free (il glutine amichevole), brevetto dell’Università di Foggia acquistato qualche anno fa.

Francesco Casillo, come mai questa attenzione per un mulino malandato da più di vent’anni e cosa intendete farne? «Il mulino ci interessa soprattutto per fare stoccaggio di materia prima. Verrà dunque ampliato per le nuove esigenze del mercato, poichè intendiamo organizzare un grosso programma di riconversione cerealicola in tutto il Centro-Sud in collaborazione con alcune organizzazioni agricole professionali. Ovviamente Foggia sarà l’hub di riferimento di questo progetto, è l’area di produzione storicamente più vocata».

Quando partirà questo piano? «Si parte subito, già dalla prossima campagna granaria dovremo essere nelle condizioni di cominciare a instaurare la filiera del grano nazionale. Abbiamo un piano triennale da portare avanti, che guardi alla cerealicoltura biologica e di qualità».

Una riconversione industriale in piena regola che spinge fuori dai confini il grano canadese. «E’ un programma ambizioso, lo riconosco. Sistemico per l’agricoltura italiana. Abbiamo bisogno di riaffermare i nostri primati e il grano duro, la pasta lo sono certamente».

Quanto hanno inciso le polemiche sul grano canadese in questa inversione di rotta? «Probabilmente molto o poco, non saprei. Però una cosa è certa: i consumatori italiani di pasta oggi sono più per un prodotto biologico, italiano, a chilometro zero. Noi che siamo i principali macinatori di grano italiano, dai pastifici riceviamo sempre più richieste che vanno in questa direzione. E dobbiamo soddisfare il mercato».

Al bando il grano estero dunque? «Non va messo al bando, perché la qualità è buona. Ma il mercato va in una certa direzione e bisogna assecondarlo. Resta un po’ di amarezza per i toni che si utilizzano in questa campagna contro il grano estero, si lascia passare il concetto che gli importatori siano dei delinquenti. Diciamo che siamo nel gioco delle parti».

Il mulino di Incoronata però verrà lasciato libero tra due anni, come farete con il vostro piano? «Troveremo un accordo con l’attuale affittuario (si legga articolo a fianco: ndr) per un veloce rilascio dell’immobile. Ci teniamo molto a far partire quanto prima il nostro programma. Il piano di riconversione avrà ripercussioni notevoli sull’agricoltura meridionale e noi ne siamo orgogliosi».

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su

Caratteri rimanenti: 400

LE RUBRICHE

Speciale Abbonamento - Scopri le formule per abbonarti al giornale quotidiano della Gazzetta
Gazzettaffari - Portale di annunci de La Gazzetta del Mezzogiorno
Gazzetta Necrologie