Venerdì 18 Gennaio 2019 | 06:52

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Xyella, agricoltori a Lecce
prima fischi poi applausi
per il governatore pugliese

protesta Coldiretti a favore del nostro olio

LECCE - Gli agricoltori sono arrivati a centinaia con i trattori, rispondendo alla chiamata della Coldiretti, per chiedere interventi urgenti di sostegno per contrastare il batterio-killer Xylella che ha cancellato in Salento migliaia di alberi di ulivo. La loro protesta non ha risparmiato neppure il presidente della Regione Puglia, Michele Emiliano, accolto con fischi e cori di contestazione nella sala dell’albergo in cui si concludeva la manifestazione, ma anche destinatario degli applausi di una parte della platea quando è salito sul palco ed ha spiegato le sue ragioni e ribadito il sostegno alla lotta degli agricoltori.

La manifestazione ha vissuto sin dall’inizio momenti di tensione. Il percorso previsto è stato modificato all’ultimo momento, su disposizione della Questura niente attraversamento della città con i trattori. Così sono 'saltatì i due punti di raduno degli agricoltori che hanno raggiunto il luogo conclusivo della manifestazione, all’ingresso di Lecce, percorrendo strade comunali o la tangenziale. Emiliano, quando è entrato nella sala dov'era in corso la manifestazione, è stato accolto da fischi e anche cori di disapprovazione al grido di 'buffonè e 'vendutò, ma il governatore non ha battuto ciglio.
«Mi prendo tutti i fischi, perché fa parte del mio mestiere, non ho paura. Ho voluto essere qui oggi, correndo anche il rischio che qualcuno si divertisse, ma io non scappo. È evidente che si sta approfittando di questa malattia per creare fratture ulteriori tra la Regione e gli agricoltori che sono in difficoltà, ma noi non abbiamo paura. Sono qui al vostro fianco in questa battaglia», ha detto Emiliano intervenendo dal palco dov'era stato chiamato dai dirigenti della Coldiretti. Dalla platea sono partiti applausi, ma prima di andar via, una volta sceso dal palco, il governatore è stato al centro di una nuova contestazione da parte di un gruppetto di olivicoltori.

«Stiamo cercando di intervenire sulle banche - ha poi cercato di rassicurare gli agricoltori all’esterno dell’albergo - per spostare i mutui accesi. Per il calo della produzione invece, interverremo direttamente con soldi della Regione per sostenere le aziende in difficoltà, oltre al rinnovo dello stato di calamità». E ancora: «Stiamo trattando con l’Unione europea per far cadere il divieto di reimpianto. Dobbiamo solo trovare le cultivar più adatte al reimpianto e ricominciare. Ma una cosa va detta: tutte le strategie che stiamo mettendo in campo difficilmente potranno rallentare l’avanzare della malattia, destinata col tempo a coinvolgere l’intera area del Mediterraneo».

La giornata di protesta degli agricoltori ha trascinato anche un 'botta e rispostà politico tra Emiliano e il leader di 'Direzione Italià, l’europarlamentare salentino Raffaele Fitto, che ieri aveva accusato l’attuale governatore di protestare "contro se stesso» perché negli ultimi due anni non aveva fatto nulla per combattere la Xylella. «Fitto ci ha provato» a risolvere il problema-Xylella, ha detto Emiliano prima di incontrare gli agricoltori «e non ci è riuscito, adesso mi faccia lavorare». Pronta la risposta di Fitto: «Il primo focolaio della Xylella nelle campagne di Lecce risale al 2013. Io non sono più presidente della Regione dal 2005, quindi mai avrei potuto occuparmi in un ruolo istituzionale di debellare il batterio».

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