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«Mancano gli specialisti»

Matera, medici cercansi
ma nessuno si presenta

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di FILIPPO MELE

MATERA - Medici cercansi nella Capitale europea della cultura 2019. In particolare, l’Azienda sanitaria materana (Asm), nella cui giurisdizione ricadono gli ospedali della Città dei sassi, di Policoro, Tricarico, Stigliano e Tinchi, ha lanciato un appello per assumere quattro specialisti in ortopedia, quattro in radiologia, due in medicina interna e altri quattro in chirurgia di urgenza per i pronto soccorso. E domani, verrà lanciato un nuovo avviso pubblico sul Bollettino ufficiale della Regione Basilicata. Ma da oltre un anno tali avvisi si sono rivelati inutili pur se vengono offerti stipendi da oltre 3.000 euro al mese, per un anno, ma con la più che probabile prospettiva di un posto stabile in breve tempo.

Ma non siamo un popolo di disoccupati? E sino a qualche anno fa non c’era in Italia quel fenomeno chiamato «pletora medica» con cui si indicava il surplus di personale sanitario senza lavoro, pur dopo un percorso universitario faticosissimo? Intanto, ecco l’appello lanciato dal direttore generale della Asm, Pietro Quinto, dopo i numerosi «avvisi» conclusi con un nulla di fatto: «Per favore, chiunque può, e con ogni sistema, lo faccia. Pubblicizzi la notizia della ricerca da parte dell’Azienda di specialisti. Da un anno, infatti, i vuoti in organico non possono essere colmati o per la indisponibilità di candidati o per il loro rifiuto ad assumere servizio». Perchè? «La verità - nell’analisi di Quinto - è che in Italia le scuole mediche di specializzazione sfornano ogni anno pochissimi professionisti. Il risultato è che ci sono più posti disponibili che pretendenti». Insomma, tra numero chiuso all’Università e stretta nell’accesso alle specialità, la «pletora medica» non esiste più. E restiamo un popolo di disoccupati, ma non nell’ambito medico e in particolare in certe branche specialistiche.

«I pochi specialisti in circolazione - prosegue Quinto -, potendo scegliere, preferiscono sedi vicine a casa loro o grandi ospedali dove potersi ulteriormente perfezionare. Loro sono in grado di scegliere, noi no. Chi viene a Matera o Policoro in un certo senso si sente penalizzato. Ed anche chi, magari, prende servizio, appena può, come consentito dalle leggi in vigore, va via chiedendo il trasferimento».

Da qui l’«Sos» del manager alla vigilia dell’ennesima pubblicazione, domani, dei nuovi avvisi pubblici per tentare di reclutare specialisti. Ancora Quinto: «Chiunque può ci dia una mano contribuendo alla massima diffusione degli avvisi per ricercare quattordici professionisti a cui garantiamo un stipendio di circa 74mila euro l’anno». Ma perchè tanta frenesia nella ricerca di personale? Il fatto è che gli specialisti di cui parliamo, in particolare quelli in chirurgia d’urgenza, servono come il pane per potenziare il Pronto soccorso dell’ospedale «Giovanni Paolo II» di Policoro in vista della stagione estiva, in cui la popolazione servita dalla struttura raddoppia rispetto all’inverno. E le proteste per le lunghissime code diventano quotidiane. Da qui «le mani avanti» della Asm, che prova a potenziare il servizio. Chi volesse, allora, rispondere all’Sos cosa deve fare? Può subito contattare l’Ufficio concorsi ai numeri 0835 253539-44-43.

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