Bari: sì alla scorta per il pm antimafia
Il coraggioso magistrato della Direzione di strettuale antimafia di Bari è stata raggiunta più volte nel corso della sua intensa e proficua attività inquirente, da gravi minacce e intimidazioni che portano la firma della malavita organizzata, in particolare quella che fa capo al clan storico degli Strisciuglio, il più agguerrito e violento, messo in ginocchio proprio dalle inchieste della Digeronimo.
Proprio la Dda di Bari ha da ieri mattina un nuovo corodina tore. Il procuratore della Repubblica, Emilio Marzano, giunto a scadenza naturale del proprio mandato, ha affidato al dottor Marco Dinapoli, da anni procu ratore aggiunto, il compito di coordinare i pm che si occupano di criminalità organizzata.
Lo scorso maggio il prefetto ha predisposto una misura di scorta e vigilanza per il tragitto casa-lavoro per il pm Digeronimo e per i giudici togati della Corte di as sise Salvatore De Feo e Maria Scamarcio dopo le mianacce rivolte ai tre magistrati al termine del processo per l’omicidio del 15enne Gaetano Marchitelli, avvenuto a Carbonara il 2 ottobre 2003 nell’ambito di una faida tra gli Strisciuglio e il clan DiCosola.
Nell’elenco dei magistrati ba resi minacciati dalla malavita or ganizzata, per i quali è stato necesario ricorrere alla protezione di una scorta ci sono nomi noti. Ad esempio Michele Emiliano, oggi sindaco di Bari, nemico pubblico numero uno della Sacra corona unita. Gianrico Carofiglio, scortato insieme alla moglie, il sostituto procuratore Francesca Romana Pirrelli, entrambi presi di mira dalla mafia foggiana. Nel 2006 è finito sotto scorta un giudice del Tribunale civile, Luigi Agostinacchio, esperto di esecuzioni immobiliari. [l.nat.]