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Ragazzo violentato
vicino alla stazione
arrestati due pachistani

stazione di Brindisi

BRINDISI - Sarebbe stato trascinato in un vicolo, poi violentato da due stranieri che, identificati, sono stati arrestati dalla polizia. E’ l’incubo vissuto da un 21enne del Brindisino che, attorno alla mezzanotte di ieri aspettava nella sala d’attesa della stazione ferroviaria di Brindisi il bus per tornare a casa. Il ragazzo avrebbe tentato di sfuggire alle avance di due pakistani, ma non ci sarebbe riuscito.

Dalle indagini, eseguite anche sulla base delle immagini di videosorveglianza di telecamere che si trovano in zona, sono giunte conferme alla versione fornita dalla vittima. E sono stati individuati i due stranieri che subito dopo l’aggressione erano fuggiti: si tratta di Rab Nawaz, di 29 anni, titolare di permesso di soggiorno e Ali Imram, 28 anni, con il permesso di soggiorno scaduto ma in fase di rinnovo. Sono entrambi in carcere, così come disposto dal sostituto procuratore di turno, Milto Stefano De Nozza che ha curato gli accertamenti investigativi condotti dai poliziotti della Squadra mobile della questura di Brindisi.

L’allarme è scattato subito dopo i fatti. La ricostruzione ha impegnato gli investigatori per diverse ore. La prima telefonata è giunta al 118 da un bar della zona. Il ragazzo era riuscito a trovare riparo nell’attività commerciale dopo che il transito di un’auto di un istituto di vigilanza privato, con il lampeggiante acceso, aveva indotto alla fuga i due aggressori. La vittima ha poi riferito agli agenti della sezione Volanti quanto accaduto poco prima. Gli ulteriori approfondimenti sono stati delegati dalla procura alla Squadra Mobile.

Il racconto è stato ritenuto credibile dagli investigatori anche sulla base di quanto è stato possibile scorgere nei video girati dalle telecamere: il giovane si trovava in stazione, in attesa del bus che lo avrebbe riportato nella sua cittadina dopo una serata trascorsa con amici. I due stranieri gli avrebbero fatto delle esplicite avance che il 21enne avrebbe respinto, fuggendo all’esterno della stazione ferroviaria che si trova nel pieno centro di Brindisi. Sarebbe stato quindi inseguito e poi trascinato in un vicolo dove i due avrebbero abusato di lui. In quei momenti concitati il ragazzo è riuscito a telefonare ad alcuni amici, per chiedere aiuto. Di lì a poco sul posto è giunta la polizia. I due pakistani si erano allontanati, ma non avevano percorso molta strada quando sono stati bloccati. Sono stati condotti in questura e poi in carcere dove attendono di essere ascoltati dal giudice per le indagini preliminari nel corso dell’udienza di convalida dell’arresto eseguito in flagranza di reato.

Rispetto alla gravità di quanto accaduto, non sono mancate reazioni: i responsabili regionale e provinciale di Noi Con Salvini annunciano una manifestazione pubblica a Brindisi, per chiedere al governo maggiore sicurezza. Anche Nicola Ciracì, di Direzione Italia ha sottolineato in una nota le difficoltà di gestione della massiccia presenza di extracomunitari nel Brindisino.  (di Roberta Grassi, ANSA)

Rete Ferroviaria Italiana, in una nota, precisa che «le violenze e molestie di cui sono ritenuti responsabili non sono avvenute nella stazione ferroviaria di Brindisi»

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