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Lecce per la fuga
approfittando
di Foggia-Matera

Lecce per la fugaapprofittandodi Foggia-Matera

Pasquale Padalino, tecnico del Foggia

18 Febbraio 2017

di Massimo Barbano 
LECCE - Appena incoronato capolista per effetto dei sorprendenti risultati di sabato scorso, il Lecce ha già l’occasione per spiccare il volo. Con Foggia e Matera impegnate nel derby, infatti, un successo oggi a Reggio Calabria, infatti, potrebbe far schizzare la classifica dei giallorossi. L’allenatore Pasquale Padalino non nega che lo scontro diretto delle contendenti possa costituire una grande occasione per la sua squadra, certo, non ancora per chiudere i conti, ma per tracciare un solco significativo sulle inseguitrici. «È evidente che è così - ammette il trainer del Lecce - al netto, ovviamente, di tutte le difficoltà che potremmo incontrare noi a Reggio Calabria. Però, sappiamo di avere una possibilità importante per darci una grossa spinta verso l’obiettivo. Ora, abbiamo noi il coltello dalla parte del manico e possiamo far si che gli altri non si rimettano in gioco. I ragazzi sanno bene che ci aspetta una partita difficile, ma che potrebbe farci allungare in classifica, abbiamo quindi il compito di fare risultato pieno».
In campo, si scontreranno due filosofie di gioco speculari, il 4-3-3 di Pasquale Padalino, contro il 4-3-3 di Karel Zeman. «In entrambe le squadre - commenta Padalino - ci sarà una continua richiesta di gioco. Avrà la meglio chi riuscirà ad essere più continuo, a non subire interruzioni per poter meglio interpretare le soluzioni e le caratteristiche di cui dispone. Per quanto ci riguarda dovremo essere attenti a non concedere ai nostri avversari gli spazi necessari per sviluppare le loro caratteristiche e cercare invece di esprimere le nostre. Attenzione alle ripartenze che sono nel dna di questa squadra e alla corsa. E soprattutto non guardiamo a quello che dice la classifica, perchè, quante più giornate passano, più contano i punti e troveremo sempre avversari n il coltello fra i denti a difendere anche un solo punto che può fare la differenza sia in alto che in basso. Insomm, tutti raddoppieranno le forze in campo e il nome della squadra conterà poco».
Organico al completo per l’allenatore Padalino, fatta eccezione per lo squalificato Drudi, al cui posto, al centro della difesa, giocherà Giosa. Sono perfettamente disponibili Ciancio e Caturano che nei primi giorni della settimana avevano accusato dei sintomi influenzali.
QUI FOGGIA di Raffaele Fiorella

Voglia di misurarsi con una concorrente alla promozione e di ricominciare a vincere, dopo il brusco stop di Taranto. Il Foggia è pronto ad affrontare il Matera nel primo dei tre scontri diretti casalinghi a cui sarà chiamato in questo mese cruciale che si apre oggi e si concluderà il 19 marzo (dopo il Matera, allo «Zaccheria», arriveranno la Juve Stabia ed il Lecce).
Rossoneri e lucani in campo, stasera, alle 20,30. «Partita importante, come del resto lo saranno quelle che verranno dopo - dichiara il tecnico della vice capolista Foggia, Giovanni Stroppa -. Gara che si prepara da sé, gli stimoli sono tanti. Di fronte avremo una formazione di indubbio valore, ma ritengo che anche la mia squadra sia molto forte, e proponga un gioco eccellente. Cercheremo, come sempre, di fare la nostra partita. Abbiamo preparato il match, come di consueto, studiando pregi e difetti della squadra avversaria, analizzando gli errori che abbiamo commesso a Taranto, lavorando sui nostri punti di forza». Obiettivo dimenticare subito la frenata dello «Iacovone». «Lo reputo un incidente di percorso - spiega Stroppa -. Non è da noi perdere così, senza la giusta reazione dopo essere passati in svantaggio e subendo due gol in maniera simile. Ci ritroviamo di nuovo ad inseguire il primo posto ma per noi non cambia nulla: abbiamo sempre lavorato allo stesso modo finora, che fossimo primi, secondi, terzi o quarti».
Sfida preparata a porte chiuse, 23 i convocati: nella lista non compaiono gli infortunati Angelo, Empereur e Faber. In dubbio Rubin, Agnelli e Maza, alle prese con guai fisici. «Valuteremo nelle prossime ore le loro condizioni, poi decideremo - taglia corto il tecnico rossonero -. Un cambio di modulo? Tutto può essere». Possibile che Di Piazza venga schierato dal primo minuto, nel tridente o nell’attacco a due punte insieme a Mazzeo, se Stroppa dovesse optare per la difesa a tre. All’andata finì 1-1. Negli ottavi di Coppa, a novembre scorso, successo dei lucani per 1-0, allo «Zaccheria». «Il Matera ha tanti giocatori di spessore per valori tecnici e doti atletiche, e sviluppa un gioco ben definito e organizzato ma come tutte le squadre di questo campionato ha anche dei difetti, di cui cercheremo di approfittare - afferma l’allenatore del Foggia - è un campionato equilibrato e duro per tutte: per come la vedo io, negli scontri diretti è importante innanzitutto non perdere. I campionati si vincono battendo le piccole e avendo continuità di risultati. I pareggi, a volte, possono comunque fare comodo. A Taranto, ad esempio, avremmo dovuto, seppure con rammarico, almeno prendere un punto». Cornice di pubblico da Serie A, curve esaurite da giorni: sugli spalti previsti almeno 13mila spettatori, di cui circa 600 supporter del Matera. Record di presenze, allo “Zaccheria”, per questa stagione (nel campionato scorso, ai play-off, si arrivò ad oltre 18mila spettatori). «Sarà una partita bellissima – sottolinea Stroppa -, vedere lo stadio pieno ci darà ancora più forza e carica. Questa città ha un pubblico eccezionale. Mi fa molto piacere che lo stadio si riempia. Vuol dire che saremo in tanti a disputare questa partita: noi in campo, la nostra gente sugli spalti».
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