Giovedì 25 Aprile 2019 | 08:24

NEWS DALLA SEZIONE

Il caso
Stupro in Cara Bari, in carcere sesto uomo gang nigeriana

Stupro in Cara Bari, in carcere sesto uomo gang nigeriana

 
Verso il 26 maggio
Bari, due sondaggi sulle comunali: «Decaro vince al primo turno», «Ballottaggio con Di Rella»

Bari, due sondaggi sulle comunali: «Decaro vince al primo turno», «Ballottaggio con Di Rella»

 
A Bari
Concessione spiaggia Torre Quetta: rinvio a giudizio per 3 indagati

Concessione spiaggia Torre Quetta: rinviati a giudizio 3 indagati

 
Serie C
Bari calcio, «San Nicola» boom boom: festa della resurrezione

Bari calcio, «San Nicola» boom boom: festa della resurrezione

 
Elezioni in vista
A Bari e a Lecce ecco i nomi dei «figli d'arte» nelle liste politiche

A Bari e a Lecce ecco i nomi dei «figli d'arte» nelle liste politiche

 
Primo caso a Sud
Taranto, operata di tumore al cervello mentre suona il violino

Taranto, operata di tumore al cervello mentre suona il violino

 
Nel quartiere San Paolo
Bari, col fratello fa irruzione in casa e aggredisce ex moglie: arrestati

Bari, col fratello fa irruzione in casa e aggredisce ex moglie: arrestati

 
Stalking
Francavilla, non accetta la relazione dell'ex e aggredisce lui e la compagna: arrestata

Francavilla, non accetta la relazione dell'ex e aggredisce lui e la compagna: arrestata

 
emergenza in puglia
Xylella nel Barese, Noci firma l'ordinanze per bloccare il batterio

Xylella nel Barese, Noci firma l'ordinanza per bloccare il batterio

 
La visita
Ex Ilva, Di Maio a Taranto: scatta il sit in oltre la zona rossa

Ex Ilva, Di Maio a Taranto: «Mai pensato di chiudere lo stabilimento» 
Associazioni vanno via: «È teatrino»

 
La festa non autorizzara
Taranto, si sballano a rave party: 17 denunciati, tra loro un minorenne

Taranto, si sballano a rave party: 17 denunciati, tra loro un minorenne

 

Il Biancorosso

L'ALLENATORE
"La vittoria più bella? Quella ad Acireale"Cornacchini: "Le difficoltà ci saranno sempre"

"La vittoria più bella? Quella ad Acireale"
Cornacchini: "Le difficoltà ci saranno sempre"

 

NEWS DALLE PROVINCE

BariIl premio
Mafia, scuola barese vince concorso Fondazione Falcone

Mafia, scuola barese vince concorso Fondazione Falcone

 
TarantoAmbiente ferito
Ex Ilva, mamma ragazzo morto di cancro: «Non stringo la mano a Di Maio»

Ex Ilva, mamma ragazzo morto di cancro: «Non stringo la mano a Di Maio»

 
LecceTecnologia
Lecce, ecco Dumbo: miniescavatore radiocomandato che pulisce le vasche Aqp

Lecce, ecco Dumbo: miniescavatore radiocomandato che pulisce le vasche Aqp

 
BatLavoro
Barletta, sindacati soddisfatti: stop licenziamenti alla Timac

Barletta, sindacati soddisfatti: stop licenziamenti alla Timac

 
FoggiaL'intervista
Giannini: «Al treno-tram la Regione ha rinunciato»

Giannini: «Al treno-tram Foggia-Manfredonia la Regione ha rinunciato»

 
BrindisiStalking
Francavilla, non accetta la relazione dell'ex e aggredisce lui e la compagna: arrestata

Francavilla, non accetta la relazione dell'ex e aggredisce lui e la compagna: arrestata

 
MateraIn fiamme
Matera, divampa un incendio ferito un carabiniere

Matera, divampa un incendio ferito un carabiniere

 
PotenzaIl nuovo volto della regione
Basilicata, Bardi prende tempo: giunta dopo i 10 giorni

Basilicata, Bardi prende tempo: giunta dopo i 10 giorni

 

Canosa

Omicidio della gioielliera
in manette il terzo uomo

Omicidio della gioielliera in manette il terzo uomo

Tre gli arrestati per l'assassinio di Maria Melziade

di ANTONELLO NORSCIA

TRANI - Salgono a tre le persone arrestate per la drammatica rapina del 17 Novembre scorso costata la vita alla 75enne gioielliera canosina Maria Melziade. Il terzo uomo della banda di rapinatori che agì in Via Imbriani sarebbe Gianfranco Colucci, canosino appena 20enne.

Notifica in carcere - L’ordinanza di custodia cautelare è stata notificata in carcere dove il giovane si trovava perché arrestato qualche giorno dopo l’efferato delitto: fu trovato in possesso di una pistola. Colucci è stato già sottoposto ad interrogatorio di garanzia dinanzi al giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Trani Maria Grazia Caserta, che aveva firmato l’ordinanza di arresto. Colucci, assistito dall’avvocato Sabino Di Sibio, si è avvalso delle facoltà di non rispondere. Stessa scelta compiuta dal 54enne canosino Lorenzo Campanella, che aveva domicilio in Romania (pure difeso dall’avv. Di Sibio), e dal 45enne canosino d’origini milanesi Francesco Scardi, assistito dall’avvocato Giovanbattista Pavone. E sempre ieri mattina lo stesso gip Caserta ha convalidato i fermi operati nei loro confronti, giovedì, dal pubblico ministero Marcello Catalano.

Tentativi di dileguarsi - Secondo le ricostruzione degli investigatori - le indagini sono condotte dal commissariato di Polizia di Canosa di Puglia e dalla squadra mobile di Bari – i due stavano organizzando la fuga dopo aver appreso della morte della Melziade, avvenuta la notte successiva alla violenta rapina durante la quale la gioielliera fu immobilizzata e violentemente picchiata.

Scardi si sarebbe allontanato verso Bologna, mentre Campanella avrebbe acquistato un biglietto aereo per la Romania. Quest’ultimo sarebbe stato uno dei rapinatori saliti nell’abitazione della gioielliera, in Via Imbriani, appena rientrata da Milano col marito, che però era andato a parcheggiare l’auto in garage. Assieme a Colucci ci sarebbe stato Campanella, mentre il “palo” sarebbe stato Scardi. Sono tutti accusati di rapina ed omicidio preterintenzionale.

Alla ricerca del quarto uomo - Del gruppo di rapinatori farebbe parte una quarta persona su cui proseguono le indagini per l’identificazione. Si tratterebbe di colui che ha avvisato i tre complici dell’arrivo della coppia da Milano, quando la loro Mercedes uscì dal casello autostradale di Canosa. La circostanza investigativa trova conferma proprio nell’ordinanza cautelare notificata a Colucci. Nello stesso provvedimento il gip evidenzia come il reato sia stato «posto in essere con destrezza e spregiudicatezza, mediante un sistema organizzativo tramite il quale è stato predisposto un autentico commando criminale». Ed ancora: «gli indagati si connotano per una spregiudicatezza fuori dal comune ed hanno teso una trappola mortale alla Melziade per impossessarsi delle sue ricchezze. Colucci ed i suoi complici – aggiunge la dr.ssa Caserta – non avevano motivo per recarsi nell’immobile dove abitava la Melziade. Non avevano parenti o amici lì e quindi, a maggior ragione, il fatto che essi si siano introdotti nell’interno di quel edificio poco dopo l’arrivo della donna e ne siano usciti, scappando, all’arrivo del marito nei pressi del portone, da un lato, conferma che essi non erano andati in quel palazzo a fare una visita di cortesia e, dall’altro, convalida la loro pericolosità».

A incastrarli le immagini - A incastrare i tre uomini, come è stato spiegato oggi, sono state immagini molto chiare di telecamere di sorveglianza. Video da cui si potrebbe ipotizzare appunto anche l’esistenza di un basista. Le telecamere hanno ripreso, in modo evidente, l’arrivo dei rapinatori e quello della donna: quest’ultima scende dall’auto del marito, che poi si allontana per parcheggiare la vettura, e va a casa dove poco dopo aprirà la porta a due persone, i suoi aggressori.

I due - secondo quanto poi ricostruito dalle indagini - la immobilizzano con del nastro adesivo da imballaggio e con delle fascette stringicavo e, per farsi consegnare la chiave della cassaforte, le dicono di aver rapito la figlia, picchiandola violentemente utilizzando anche un taser, senza comunque riuscire nel loro intento. Successivamente i due, avvisati dal complice con le funzioni di "palo» del sopraggiungere del marito della vittima, si allontanano portando via solo i monili indossati dalla donna, in particolare, un anello e degli orecchini di valore ingente, un orologio tempestato di brillanti e la somma di 1.200 euro. «Si capisce dalle immagini - dichiara il capo della Squadra Mobile della Questura di Bari, Luigi Rinella - che i soggetti sono stati in qualche modo allertati perché sono intervenuti sul luogo della rapina pochi istanti prima che arrivasse la signora».

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su

Caratteri rimanenti: 400