Domenica 24 Gennaio 2021 | 16:49

NEWS DALLA SEZIONE

dati regionali
Covid in Puglia, meno di mille nuovi casi (954) ma in calo i test effettuati (11%): registrati altri 14 decessi

Covid in Puglia, altri 14 decessi e 954 nuovi casi ma con meno test effettuati (11%): 3mila morti dall'indizio pandemia

 
Serie C
Bari calcio, oggi (ore 15) al San Nicola derby col Francavilla: Auteri pretende punti e gioco

Bari calcio, oggi (ore 15) al San Nicola derby col Francavilla: Auteri pretende punti e gioco

 
la trattativa
Marò, l’India non molla ancora: oltre un milione per chiudere il caso

Marò, l’India non molla ancora: oltre un milione per chiudere il caso

 
Serie B
Lecce calcio, oggi (ore 15) sfida in casa contro la prima della classe: «Un esame di maturità»

Lecce calcio, oggi (ore 15) sfida in casa contro la prima della classe: «Un esame di maturità»

 
la denuncia
Covid, test rapidi in farmacia: «In Puglia ancora zero»

Covid, test rapidi in farmacia: «In Puglia ancora zero»

 
«silver economy»
Crisi economica da pandemia: la Basilicata fa leva sui pensionati

Crisi economica da pandemia: la Basilicata fa leva sui pensionati

 
L'intervista
Crisi di governo, parla Lezzi (M5s): «I responsabili? Si sbrighino o c'è il voto

Crisi di governo, parla Lezzi (M5s): «I responsabili? Si sbrighino o c'è il voto»

 
Serie C
Catanzaro-Potenza: il match finisce 1-0, gol al 94' del giallorosso Curiale

Catanzaro-Potenza: il match finisce 1-0, gol al 94' del giallorosso Curiale

 
Lotta al virus
Vaccino anti Covid 19, verso la fase 2. Lopalco: «Docenti in fascia prioritaria»

Vaccino anti Covid 19, verso la fase 2. Lopalco: «Docenti in fascia prioritaria»

 
Burrasca in arrivo
Maltempo nel Barese, scatta da domani allerta arancione per forte vento

Maltempo nel Barese, scatta da domani allerta arancione per forte vento

 
Il bollettino nazionale
Coronavirus Italia, 13.331 nuovi casi e 488 morti nel giro di 24 ore

Coronavirus Italia, 13.331 nuovi casi e 488 morti nel giro di 24 ore

 

Il Biancorosso

Serie C
Bari calcio, oggi (ore 15) al San Nicola derby col Francavilla: Auteri pretende punti e gioco

Bari calcio, oggi (ore 15) al San Nicola derby col Francavilla: Auteri pretende punti e gioco

 

NEWS DALLE PROVINCE

Foggiaquesta mattina
Foggia, provoca incidente e fugge senza soccorrere feriti: «pirata» della strada rintracciato dalla Polizia locale

Foggia, provoca incidente e fugge senza soccorrere feriti: «pirata» della strada rintracciato dalla Polizia locale

 
Batviabilità
Andria, lavori infiniti sulla Sp 231 aumentano disagi e pericoli

Andria, lavori infiniti sulla Sp 231 aumentano disagi e pericoli

 
Tarantocontrolli della ps
Grottaglie, nasconde a casa e nell'officina hashish e marijuana: 40enne arrestato

Grottaglie, nasconde a casa e nell'officina hashish e marijuana: 40enne arrestato

 
Baricontagi coronavirus
Emergenza Covid, 12 positivi su 3.533 test compiuti in scuole del Barese

Emergenza Covid, 12 positivi su 3.533 test compiuti in scuole del Barese

 
BrindisiControlli dei CC
Mesagne, sorpreso con droga e coltello a serramanico: in carcere 46enne

Mesagne, sorpreso con droga e coltello a serramanico: in carcere 46enne

 
Potenza«silver economy»
Crisi economica da pandemia: la Basilicata fa leva sui pensionati

Crisi economica da pandemia: la Basilicata fa leva sui pensionati

 
MateraOmicidio
Agguato a Rotondella, uomo ucciso a coltellate: gravemente ferito un altro

Rotondella, uomo ucciso a coltellate: è un ingegnere di 46 anni. Gravemente ferito netturbino 45enne

 

i più letti

Potenza, via dal presepe
la Madonna col burqa

Potenza, via dal presepe la madonna col burqa

«La Madonna col burqa» ha scatenato la bufera a Potenza

di Giovanni Rivelli

POTENZA - Dopo 150 anni di resistenza da quando la Regina Margherita, a metà ‘800, segnò l’avvio dell’offensiva anglosassone dell’albero addobbato, a Potenza si apre un «fronte islamico» del Presepe. C’è una Madonna «velata» che resiste il classico Natale e Santo Stefano nella rappresentazione della Natività di una parrocchia (quella di Sant’Anna e San Gioacchino) per poi essere cacciata e far posto a una rappresentazione filippina, ma ispirata ai più classici canoni europei.

La Madonna di prima, invece, quella no. Quel presepe di fattura tunisina, parte della collezione di 200 presepi del mondo custoditi nella parrocchia, aveva una Maria col velo sul capo e con una mano che lo serrava davanti alla bocca (ma lasciando visibili viso e naso). Insomma, non il velo delle tradizionali raffigurazioni, ma quasi un burqa. E poi quel Giuseppe con la carnagione olivastra e i baffi troppo lunghi per non destare almeno qualche sospetto ai «check point» antiterrorismo.

E proprio «la Madonna col burqa» ha gridato qualcuno e si è scatenata la bufera: prese di posizione, scioperi della messa, interventi di parlamentari, manifestazioni con tanto di donna col burqa (quello vero) a denunciare l’atto «sacrilego» non tanto verso i valori religiosi, quanto verso quelli culturali. E così, nei vari commenti, abbiamo scoperto la pericolosità di quel velo, capace di minare le nostre origini, la nostra identità, addirittura la nostra ragion d’essere, consegnandoci quasi in catene alla sudditanza al califfo.

Una pericolosità insospettabile. Al punto che chi, cresciuto in una terra interna come la Basilicata, è nel mezzo del cammin della vita, solo ora si sarà reso conto della pericolosità di quel «fazzoletto» che, da bambino, vedeva anche in testa alla madre e che nei giorni più freddi veniva stretto sulla bocca in cerca di tepore. Ma quel «fazzoletto» delle nostre mamme era diverso: italianissimo e quindi cristiano.

Quest’anno, invece, la piccola parrocchia potentina aveva scoperto l’attualità dei temi del mondo arabo. E siccome un’iniziativa di solidarietà, qualche vestito o qualche giocattolo per qualche bambino giunto qui dopo essere scappato dalla guerra erano sicuramente più utili ma meno significativi ha preferito dare lo «sfratto» al bambinello bianco (nonostante le origini) utilizzato negli anni passati e posizionare al suo posto quella famigliola immigrata che ha attirato le ire di tanti.

E ora la stessa sorte di sfrattata è toccata alla Madonna velata, col parroco che ha collocato nel presepe una famigliola dal molto più rassicurante passaporto filippino. Si sa, i filippini sono così cari e pacati, pronti a prendersi cura delle nostre case e dei nostri anziani, a ringraziarci per un abito dismesso o una grotta e poi cristianissimi, proprio come noi.

Oddio, non proprio come noi. Perché noi siamo ormai tanto annoiati da badare più alla forma che alla sostanza, da utilizzare il presepe e lo stesso Gesù Bambino per ammantarci di profondità sociologica, da accapigliarci per un velo non sufficientemente aperto, pronti a ignorare comunque quel presepe tornato «classico» e cristiano. E forse l’Islam radicale ha un alleato più in questo atteggiamento che in un velo.

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su

Caratteri rimanenti: 400

LE RUBRICHE

Speciale Abbonamento - Scopri le formule per abbonarti al giornale quotidiano della Gazzetta
Gazzettaffari - Portale di annunci de La Gazzetta del Mezzogiorno
Gazzetta Necrologie