Lunedì 26 Agosto 2019 | 03:02

NEWS DALLA SEZIONE

Tragedia nel Salento
Si sente male mentre fa pesca subacquea: muore 56enne a Casalabate

Malore mentre fa pesca subacquea: muore 56enne a Casalabate

 
Calcio
Serie C, buona la prima per il Bari, tutti i risultati delle squadre pugliesi e lucane

Serie C, buona la prima per il Bari, tutti i risultati delle squadre pugliesi e lucane

 
Calcio
Coppa Italia Serie D: il Taranto supera l'Altamura 1-0

Coppa Italia Serie D: il Taranto supera l'Altamura 1-0

 
L'incidente tra Tricase e Depressa
Finisce con lo scooter contro un'auto: muore 28enne nel basso Salento

Si schianta con lo scooter contro un'auto: muore 28enne nel basso Salento

 
Tragedia nel Foggiano
Cade in mare da barca condotta dal marito: donna muore al largo di Foce Varano

Cade da barca condotta dal marito: donna muore al largo di Foce Varano

 
L'esordio in A
Lecce calcio, Liverani: l'Inter è forte, ma ce la giochiamo

Lecce calcio, Liverani: l'Inter è forte, ma ce la giochiamo

 
L'idea
Barletta, un mosaico a Canne per non dimenticare la storia

Barletta, un mosaico a Canne per non dimenticare la storia

 
Incidente stradale
Tricarico, auto finisce contro il guard rail: 4 feriti, 3 sono gravi

Tricarico, auto finisce contro il guard rail: 4 feriti, 3 sono in gravi

 
Il salvataggio
Castro, tartaruga urta barca e perde l'occhio: salvata dalla Guardia Costiera

Castro, tartaruga urta barca e perde l'occhio: salvata dalla Guardia Costiera

 
Polignano, c'è l'indagine
Costa Ripagnola, il resort fra i "trulletti" finisce sotto i fari della Procura

Costa Ripagnola, il resort fra i "trulletti" finisce sotto i fari della Procura

 

Il Biancorosso

IL PUNTO
Il Bari gioca la carta Schiavone ci sarà più qualità a centrocampo

Il Bari gioca la carta Schiavone
ci sarà più qualità a centrocampo

 

NEWS DALLE PROVINCE

LecceTragedia nel Salento
Si sente male mentre fa pesca subacquea: muore 56enne a Casalabate

Malore mentre fa pesca subacquea: muore 56enne a Casalabate

 
FoggiaTragedia nel Foggiano
Cade in mare da barca condotta dal marito: donna muore al largo di Foce Varano

Cade da barca condotta dal marito: donna muore al largo di Foce Varano

 
BariL'appuntamento
Distorsioni sonore: creatività e fantasia si incontrano ad Acquaviva

Distorsioni sonore: creatività e fantasia si incontrano ad Acquaviva

 
BatL'idea
Barletta, un mosaico a Canne per non dimenticare la storia

Barletta, un mosaico a Canne per non dimenticare la storia

 
MateraIncidente stradale
Tricarico, auto finisce contro il guard rail: 4 feriti, 3 sono gravi

Tricarico, auto finisce contro il guard rail: 4 feriti, 3 sono in gravi

 
BrindisiLa furia di un 53enne
Brindisi, la moglie lo lascia e lui distrugge i mobili: allontanato da casa

Brindisi, la moglie lo lascia e lui distrugge i mobili: allontanato da casa

 
PotenzaSanità
Potenza, al S. Carlo carenza di medici: colpa delle «porte girevoli»

Potenza, al S. Carlo carenza di medici: colpa delle «porte girevoli»

 
TarantoSanità
Castellaneta, chiuso il punto nascite in ospedale: bimbi trasferiti

Castellaneta, chiuso il punto nascite in ospedale: bimbi trasferiti

 

i più letti

la gestione delle dighe lucane

Il grande buco
dell'Ente irrigazione

Crediti per 70 milioni, la Basilicata non paga l'acqua dei campi

Il grande buco  dell'Ente irrigazione

di Massimiliano Scagliarini

BARI - Un ente sempre in bilico, destinato a quanto pare a confluire in una società dello Stato partecipata dalle Regioni meridionali. E una lite infinita, quella tra Puglia e Basilicata, vicine poco avvezze al fair play quando si tratta di discutere dell’acqua. Ma nei conti dell’Eipli, lo storico Ente irrigazione, ci sono le tracce di un disastro che ora interessa due Procure, quella di Potenza e quella di Bari, cui si è rivolto il commissario straordinario Antonio Lerario per cercare di fare chiarezza su troppe vicende strane.

L’Ente irrigazione doveva essere liquidato già dal 2012, ma finché non ci sarà un accordo sul «dopo» non si può toccare: gestisce 19 impianti di grande adduzione, tra schemi idrici e dighe, da cui passano ogni anno circa 500 milioni di metri cubi. Si tratta grossomodo di metà dell’acqua potabile distribuita in Puglia e del 100% di quella destinata all’agricoltura in Basilicata e di una parte della Calabria, oltre che di quella per l’Ilva. Il commissario Lerario, dirigente della Regione Puglia mandato lì ad agosto 2015 dal ministro Maurizio Martina per fare un po’ di chiarezza, in poco più di un anno ha messo mano ad alcune delle situazioni più spinose. All’insegna della trasparenza, ha messo quasi tutto su Internet. Le carte più delicate sono finite sulle scrivanie delle Procure (Eipli ha sede a Bari). Ma la questione più spinosa, per la quale il commissario non si è fatto certo molti amici, riguarda i bilanci: perché dall’elenco dei crediti, finalmente pubblici, si vede che la Basilicata ha semplicemente deciso di non pagare l’acqua.

Nel bilancio dell’Eipli ci sono infatti crediti per circa 70 milioni, di cui 36 riguardano i clienti. Quasi metà dell’intera debitoria è in capo alla Basilicata, in particolare 16 milioni al Consorzio di bonifica Bradano e Metaponto, che l’acqua - semplicemente - non la ha mai pagata. Dove sono finiti i soldi? È un’ottima domanda, considerando che gli agricoltori lucani (a differenza di quanto accade in Puglia) pagano regolarmente le bollette. Ma il principale consorzio della Regione, finora, non ha mai onorato le fatture dell’Eipli. Anche Acquedotto Lucano, la piccola società gemmata da Aqp, è morosa: deve 1,2 milioni di euro, per i quali il commissario a settembre ha chiesto un decreto ingiuntivo.

Va detto che anche la Puglia ha molti debiti con l’Eipli, ma con dinamiche diverse. Aqp deve circa 3 milioni, ma il problema è «solo» di tempistica. I consorzi Terre d’Apulia e Stornara devono rispettivamente 4,5 e 2,3 milioni, ed essendo notoriamente in crisi non pagano da anni. Ma anche facendo la somma, il debito «pugliese» è meno pesante rispetto a quello lucano.

Va ricordato che a giugno Puglia e Basilicata hanno rinnovato l’accordo di programma sull’acqua, nel quale è previsto che la Puglia - oltre al costo industriale versato all’Eipli - versi ai lucani una compensazione ambientale. La Puglia, pur con tempistiche abbastanza elastiche, sta onorando i debiti sulla componente ambientale. Quei soldi dovrebbero essere utilizzati per le manutenzioni del territorio, quelli della componente industriale per le dighe e le grandi condotte. Il risultato, numeri alla mano, è che in questo momento la Puglia paga per tutti.

Come andrà a finire? La scorsa settimana nel corso dell’assemblea Anci di Bari i rappresentanti di Palazzo Chigi hanno annunciato la costituzione di un’agenzia interregionale per la gestione delle dighe di tutto il bacino idrografico del Sud. La liquidazione di Eipli continuerà a riservare sorprese, a cominciare da certe sue società partecipate che nascondono una bomba ad orologeria. Ma questa, come si dice, è davvero un’altra storia.

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su

Caratteri rimanenti: 400

LE RUBRICHE

Speciale Abbonamento - Scopri le formule per abbonarti al giornale quotidiano della Gazzetta
Gazzettaffari - Portale di annunci de La Gazzetta del Mezzogiorno
Gazzetta Necrologie