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Sisma 2002, l'Inps chiede
a Comune restituzione 1 mln

Il municipio di Lucera non ha versato i contributi previdenziali pensando di poter usuifruire di un beneficio non dovuto

Sisma 2002, l'Inps chiedea Comune restituzione 1 mln

Lucera - Tra crediti che vanno e debiti che tornano, al Comune di Lucera la bilancia economica oscilla paurosamente, spesso in passivo, anche se qualche sussulto positivo recentemente c’è stato. Dopo quello riguardante le tasse Ici e Imu relativi agli impianti eolici e fotovoltaici del territorio, con un potenziale introito di un milione e mezzo di euro da recuperare da imprese private, un altro fronte è stato aperto direttamente con l’Agenzia delle Entrate da cui viene reclamata una cifra intorno ai 500 mila euro. L’importo derivante da un controllo più approfondito invocato già l’anno scorso dalla Giunta Tutolo ed effettuato negli ultimi mesi a Palazzo Mozzagrugno. E’ così emerso che relativamente ai versamenti Iva e Irap ci sono dei crediti derivanti dalla contabilità della prima e da una corretta applicazione del cosiddetto «metodo di calcolo misto» (retributivo e commerciale) per la seconda. Da qui il reclamo delle somme spettanti che, secondo quanto riferito dal sindaco Antonio Tutolo, potrebbero rientrare a breve. «C’è rammarico perché possiamo recuperare solo le annualità non cadute in prescrizione – ha commentato - ma questa finezza amministrativa almeno ci consentirà di effettuare un risparmio strutturale nei prossimi anni per diverse decine di migliaia di euro». Ma il tempo di esultare per questi due eventi è stato davvero poco, perché subito dopo sono caduti un paio di nuovi macigni sulle casse di Palazzo Mozzagrugno. Il primo è pesantissimo e stava precipitando da almeno cinque anni, cioè da quando niente meno che l’Inps attende ancora una risposta da corso Garibaldi su una questione riguardante i benefici legati al terremoto 2002 in cui Lucera comunque rientra come comune colpito. In poche parole, è stato ormai stabilito con certezza che la sospensione dei versamenti dei contributi previdenziali e assistenziali si applicava esclusivamente alle aziende private avente sede legale sul posto. Il Comune di Lucera, quindi, in quanto datore di lavoro non era tenuto alle agevolazioni che invece starebbe continuando a esercitare, e in effetti già dal 2010 dall’Inps stanno reclamando i versamenti mancanti, con la possibilità di rateizzazione in cinque anni. Non essendoci stato alcun riscontro, hanno fatto sapere dall’ente previdenziale che ha rotto gli indugi, Palazzo Mozzagrugno è stato formalmente messo in mora con la richiesta di pagamento dell’intera cifra di 1,084 milioni di euro (di cui il 30% di sanzioni) e in un’unica soluzione, entro il prossimo 26 ottobre.
I passaggi successivi sono l’avviso bonario ed eventualmente l’iscrizione a ruolo con recupero coattivo. Come e cosa accadrà ora al Comune è ancora presto per dirlo, pare che il sindaco Antonio Tutolo sia furibondo per l’esplosione di un nuovo debito che non sarebbe stato previsto, né tanto meno programmato nel piano di rientro pluriennale presentato alla Corte dei Conti, anche perché al di là delle responsabilità politiche del passato si tratta di una questione che gli uffici comunali non potevano non conoscere.

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