Martedì 25 Settembre 2018 | 00:53

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«Il Giorno e la Storia»
una settimana in tv
col direttore De Tomaso

Sarà il direttore della «Gazzetta», Giuseppe De Tomaso, l’ospite della settimana che comincia domani a Il Giorno e la Storia, in onda dal lunedì alla domenica su Rai Storia alle ore 8.30 (e in replica alle 11.15, 13.30, e 20.30).

Da domani al 2 ottobre De Tomaso rievocherà cronache, fatti e protagonisti del giorno. S’inizia domani ricordando Alberto Moravia, tra i più importanti scrittori italiani del XX secolo, scomparso il 26 settembre 1990. Nel 1929 con Gli indifferenti conquista fama internazionale. Scrittore molto prolifico, da alla luce più di 30 romanzi in cui indaga acutamente i sentimenti dell’uomo moderno, come la noia, l’alienazione, l’ipocrisia, la sessualità, il desiderio.

Martedì 27 settembre a Il Giorno e la Storia De Tomaso ricorda Leo Longanesi, giornalista e autore brillante, noto per la sua pungente vis polemica letteraria e sociale, scomparso a Milano il 27 settembre 1957. Nel 1926, fonda «L’Italiano», rotocalco che annovera fra le sue penne alcune dei migliori scrittori italiani, da Moravia a Soldati, a Buzzati. Nel 1950, dà vita a «Il Borghese», periodico di politica, cultura e attualità. Dopo la guerra, Longanesi, spinto dall’offerta dell’industriale Giovanni Monti, fonda una casa editrice. La Longanesi si distingue immediatamente per la pubblicazione del primo racconto di Ernst Hemingway in Italia, si interessa apertamente alla narrativa sovietica, lancia giovani scrittori come Goffredo Parise ed Ennio Flaiano. Inoltre il 27 settembre 1939, dopo essere stata attaccata ad ovest dalla Germania nazista e ad est dall’Urss di Stalin, la Polonia capitola. Il governo polacco fugge da Varsavia e va in esilio. Germania e Unione Sovietica hanno così il via libera per spartirsi il Paese, secondo gli accordi segreti siglati con il Patto Molotov - Ribbentrop. Attaccati su due fronti, senza aiuti e senza mezzi sufficienti per opporsi alla gigantesca forza tedesca, i polacchi hanno combattuto per un mese contro gli aggressori.

Mercoledì 28 Giuseppe De Tomaso, ricorda Papa Giovanni Paolo I, morto il 28 settembre 1978. Il «Papa del sorriso», eletto il precedente 26 agosto, se ne va, in silenzio e nell'arco di una sola notte. Ma la morte del Papa solleva molti interrogativi. Pochi mesi dopo cominciano a circolare ipotesi molto diverse da quella ufficiale, riassunte dall’inglese David Yallop, che ipotizza un omicidio architettato da alcuni cardinali che si opponevano alle riforme annunciate dal pontefice, in particolare a quella dello IOR, l’istituto per le opere religiose, diretto da Paul Marcinkus.

Il 28 settembre 1943 il popolo napoletano insorge contro l’esercito tedesco che occupa la città dopo l’armistizio dell’8 settembre. Tutta la popolazione si batte con fucili, pietre, bottiglie di benzina, armi improvvisate e oggetti casalinghi. I combattimenti durano quattro giorni e si concludono il 1° ottobre con la cacciata dei tedeschi. Alla fine, più di trecento napoletani pagheranno questa scelta con la vita. Alla città di Napoli viene conferita la Medaglia d'oro al Valor Militare.

Giovedì Il giorno e la Storia, sempre alle 8.30 (e in replica alle 11:15, 13:30, 20:30 e alle 23:45), con il direttore de «La Gazzetta del Mezzogiorno», ricorda, nel giorno della sua apertura, la Conferenza di Monaco, alla quale partecipano i capi dei governi di Germania, Italia, Gran Bretagna e Francia. Con l'illusione da parte di Francia e Inghilterra di contenere in tal modo l’espansionismo della Germania nazista, in cambio di un esplicito impegno da parte di Adolf Hitler a non rivendicare l'annessione di altri territori in Europa, viene accolta la richiesta nazista di annettere ai territori tedeschi la regione dei Sudeti, allora appartenente alla Cecoslovacchia. In questa puntata anche un racconto dell’eccidio di Marzabotto del 29 settembre 1944.

Venerdì 30 De Tomaso tra l’altro ricorda, nel giorno della scomparsa, l’attore statunitense James Dean. Icona ribelle, raggiunge il successo nel 1955 con il suo primo ruolo da protagonista, ne La valle dell'Eden.

Sabato De Tomaso ricorda Enrico De Nicola, il primo presidente della Repubblica italiana, scomparso il primo ottobre 1959 e domenica 2 ottobre rievoca il 2 ottobre 1935 quando, dal balcone di Palazzo Venezia, Mussolini dichiara guerra all’Etiopia, senza preoccuparsi delle sanzioni.

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