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Tangenti per appalti

Petruzzelli, quasi 2 mln
sequestrati a ex direttore
amministrativo e famiglia

teatro Petruzzelli

BARI - Due sequestri preventivi del valore complessivo di circa 1 milione 800mila euro sono stati eseguiti dalla guardia di finanza nei confronti Vito Longo, ex direttore amministrativo del Teatro Petruzzelli di Bari, accusato di aver intascato tangenti in cambio di appalti, e nei confronti dei familiari di Longo, la moglie e la figlia, per accertate sproporzioni reddituali.

«Attraverso una complessa attività d’indagine, articolatasi anche con operazioni di intercettazione telefonica ed ambientale e di riprese video, arricchitasi con accertamenti contabili e finanziari, con diverse audizioni e recenti interrogatori - è detto in una nota della Procura - è stato accertato un radicato accordo corruttivo tra Longo e gli imprenditori protrattosi dal 2010 al 2015 con la ripetuta dazione o la promessa di somme ed il conseguente addomesticamento delle procedure di fatturazione e pagamento per appalti relativi a forniture di materiale illuminotecnico, servizi di pulizia, di trasporto e facchinaggio».
Nel dettaglio sono stati sequestrati rapporti postali e bancari, un immobile a Bari, due case a Santa Cesarea Terme e due autovetture.

«Del merito del provvedimento discuteremo nelle sedi competenti. Prendiamo atto, tuttavia, che, dopo i video con colonna sonora, la Procura della Repubblica ha ritenuto di diffondere, con un comunicato stampa ufficiale, anche i nomi e i cognomi dei prossimi congiunti dell’indagato in quanto titolari di alcuni beni sottoposti a sequestro». È quando dichiara in una nota il legale di Longo, Michele Laforgia.
«Che si tratti di persone del tutto estranee ai reati contestati, incensurate e anche appena maggiorenni - continua Laforgia - pare non rilevi. Eppure neanche in materia di misure di prevenzione antimafia vengono diffuse le generalità dei terzi estranei intestatari dei patrimoni confiscati alla criminalità organizzata. Evidentemente in questo caso, e solo in questo caso - conclude l’avvocato - qualcuno ritiene che la repressione penale debba colpire, come le calamità bibliche, anche la stirpe».

I BENI SEQUESTRATI - L’esecuzione dei decreti di sequestro ha interessato, oltre a Longo, anche la moglie e la figlia. Si tratta di rapporti postali e bancari del valore complessivo di 796mila euro, un immobile a Bari per un valore dichiarato di 290mila euro, una autovettura Audi A8 del valore dichiarato di 105mila euro, due immobili a Santa Cesarea Terme (Lecce) per un valore dichiarato rispettivamente di 70mila e 65mila euro e una vettura Audi A1 Sportback, per un valore 19mila euro. I rapporti postali e bancari, sequestrati a Vito Longo ammontano a una somma complessiva di 379mila euro circa.

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Commenti all'articolo

  • mario57

    29 Giugno 2016 - 12:12

    Vorrei chiedere all'Avvocato: m a è davvero convinto che la moglie e la figlia non sapessero nulla? secondo loro il marito e il papà guadagnava così tanto? La moglie svolgeva anche incarichi importanti, prima come assessore comunale e poi come capo di gabinetto del sindaco all'epoca anche presidente della Fondazione Petruzzelli. Su Avvocato recuperi un briciolo di etica e moralità!!!

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