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ferrovie a rischio crac

«Sud Est a Trenitalia
entro quaranta giorni»

Incontro a Roma per l'acquisizione della società barese: resterà autonoma

24 Maggio 2016

BARI - Il gruppo Fs ha formalizzato una manifestazione di interesse all’acquisizione di Ferrovie Sud-Est. Lo ha fatto sabato, con una Pec, in previsione dell’incontro che si è svolto ieri a Roma per mettere le basi del possibile passaggio di proprietà. La procedura è alle battute iniziali, anche se l’amministratore delegato di Fs, Renato Mazzoncini, ha detto di essere in grado di portarla a termine «anche in 40 giorni».
Del gruppo di lavoro che tornerà a incontrarsi nei prossimi giorni faranno parte i rappresentanti di Fs, di Trenitalia e di Busitalia, le due aziende operative cui fanno capo i servizi su ferro e su gomma in cui andrebbero integrate le attività delle Sud-Est. È chiaro che l’atto preliminare all’acquisizione è una nuova due-diligence sui conti. Ma sembra probabile che l’azienda barese rimarrà autonoma e non verrà inglobata nel gigante pubblico dei trasporti, proprio per non perdere il contratto di servizio con la Regione che rappresenta il suo maggiore asset: i corrispettivi chilometrici riconosciuti alle Sud-Est sono infatti molto più alti di quelli pagati ai privati (in particolare per i servizi su gomma). C’è però da sciogliere il nodo del personale e quello, ben più pesante, dei debiti che potrebbero aver raggiunto quota 360 milioni. Anche Fs è dello Stato, ed è destinata alla quotazione in Borsa. Gli aspetti economici, insomma, avranno un peso preponderante. Ma Viero appare ottimista: «Questa - dice - è la strada maestra».
Sull’acquisizione da parte di Trenitalia, intanto, intervengono le segreterie regionali di Fit Cisl, Uiltrasporti e Faisa Cisal. «I sindacati - è detto nella nota - non hanno in alcuna maniera dichiarato la propria contrarietà alle iniziative prospettate come l’acquisizione delle Fse da parte di Trenitalia oppure il reperimento di ulteriori risorse per la ricapitalizzazione. L’interesse primario del sindacato, oltre alla garanzia che le Ferrovie del Sud-Est continuino ad assicurare il diritto alla mobilità sul territorio, resta quello di evitare, in ogni modo, il rischio di un fallimento della società».

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