Martedì 25 Settembre 2018 | 19:47

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migranti

Bimba con un tumore al cervello
arrivata nell’hotspot di Taranto
operata e salvata grazie a diagnosi

Ad accorgersi delle condizioni critiche della piccola, che era in coda per le procedure di identificazione con mamma, è stato il sindaco di Taranto, Ippazio Stefano, che è anche pediatra

hotspot Taranto, migranti

TARANTO - A soli tre anni ha affrontato con la mamma e il fratellino maggiore un viaggio interminabile per arrivare in Europa. Finalmente sbarcata in Italia ha rischiato di morire mentre attendeva con oltre 200 altri migranti di essere sottoposta alle procedure di identificazione nell’hotspot di Taranto. A salvare una bimba somala è stato il sindaco di Taranto, Ippazio Stefano, che è anche pediatra e che da volontario presta la sua opera professionale in supporto dei medici che visitano i migranti in arrivo nella struttura tarantina.

Stefano si è accorto che la bimba, sperduta nella interminabile coda in attesa delle procedure identificative, stava male. L’ha visitata diagnosticandole una forma acuta di idrocefalia e ha allora chiesto al personale di polizia di fare evitare a lei e alla sua famiglia la lunga coda per consentire, subito dopo l’identificazione, il ricovero urgente in ospedale. E così è andata: la piccola è stata ricoverata ed operata immediatamente nel reparto di neurochirurgia dell’ospedale Santissima Annunziata. Ora sta bene e probabilmente uscirà presto per partire alla volta della Germania, che è la meta del suo viaggio intrapreso con la mamma trentenne, il fratello di 13 anni e uno zio. La piccola e la sua famiglia sono arrivati due giorni fa in autobus nell’hotspot - la mega struttura tarantina allestita per l’identificazione e lo smistamento degli immigrati - insieme ad un gruppo di altre 200 persone provenienti da Crotone.

«Ho notato tra la folla la bimba che aveva evidenti segni di malessere - racconta Stefano - Dopo averla visitata e compreso le gravità della situazione, ho capito che non ce l’avrebbe fatta ad aspettare il suo turno e ho ottenuto, grazie alla disponibilità e collaborazione della polizia, di accelerare per lei e la sua famiglia le procedure in modo da procedere al ricovero immediato». Così, dopo la prima diagnosi fatta nell’hotspot, la piccola è stata visitata e operata d’urgenza nel reparto di neurochirurgia dell’ospedale tarantino da dove "presto potrà essere dimessa perchè - racconta Stefano - le sue condizioni le consentiranno a breve di affrontare il viaggio verso la Germania dove è diretta con la famiglia». E’ stata una emozione - racconta ancora il sindaco-pediatra - rivederla ora con lo sguardo allegro di una bimba che sta bene».

Purtroppo però, anche se la questione dell’idrocefalia è stata risolta, non tutti i problemi sanitari della bambina sono finiti. I medici di Taranto, infatti, hanno accertato che la bimba è già stata sottoposta ad un intervento chirurgico per l'asportazione di una massa tumorale al cervello. Quelle massa, pare, si sta riformando.

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