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crac immobiliare

Fallimento di Cala Corvino
paura dei multiproprietari

Il villaggio di Monopoli: circa 1400 famiglie coinvolte rischiano le loro vacanze

Fallimento di Cala Corvino  paura dei multiproprietari

di Eustachio Cazzorla

MONOPOLI - Trema la cittadella monopolitana della vacanza. E a Cala Corvino i multiproprietari purtroppo si attrezzano anche per il peggio. Ma c’è chi vuole sognare ancora e confida nelle capacità del curatore fallimentare per poter proteggere il sacrosanto diritto alla propria fetta di vacanza.

In realtà, i multiproprietari già dal 2013, quando ci furono i primi problemi nella gestione, si erano riuniti in un comitato (160 persone) per interloquire con chi aveva in mano la struttura. Perché Cala Corvino ad oggi non funziona più come la ricordiamo nel film Professione vacanze. Negli anni, la formula di ospitalità si è adeguata alle nuove tendenze del «mercato» della vacanza.

Già dalla fine degli anni ‘80, Cala Corvino ha avuto due risvolti, la formula villaggio turistico e alberghiera e quella di multiproprietà. Una sorta di grande villa con tanti ospiti in condominio. Tutti in sintonia e una grande comunità così come era nelle intenzioni dell’onorevole Aldo Moro che ispirò l’operazione di Cala Corvino all’avvocato Antonio Muolo ora purtroppo scomparso.

L’intento era quello di creare a Monopoli una struttura polivalente che facilitasse la vacanza anche al ceto medio negli anni ‘70.

Nel tempo la struttura è cresciuta e le due grandi ali laterali alle cupole Binishell l’hanno ampliata e migliorata. Da un lato i multiproprietari. Dall’altro i «multivantage», ossia chi ha acquistato con una diversa formula, residenziale, tutto l’anno tranne due settimane, per un valore di circa 100mila euro come quota speciale di multiproprietà.

Sono circa 1400 le famiglie che hanno una multiproprietà a Cala Corvino. Ma si parla anche di circa 250 famiglie che hanno fatto solo il preliminare d’acquisto a cui non ha ancora fatto seguito il rogito. Per queste la vicenda si fa davvero complicata e rischiano di subire una perdita secca di patrimonio.

Il comitato dei multiproprietari ha eletto presidente l’avvocato Maria Musso. Gli altri componenti sono Donato Cippone, la professoressa Lara Guarini, Franco Burdi e Vito Palmisano. «Bisogna prestare attenzione all’evolversi degli eventi e agire di conseguenza - sottolinea Musso -. Non possiamo precipitarci a dare delle anticipazioni, non conosciamo il curatore fallimentare».

Non si sa ancora se il curatore designato - il professor Michele Castellano - accetterà l’incarico e nel frattempo i multiproprietari caldeggiano una sola speranza, se non una certezza: che a gestire le loro spese comuni ci sia una società diversa e di fiducia del curatore.

In questa sorta di megacondominio ora l’obiettivo dei multiproprietari è quello di poter continuare a godere delle proprie quote di vacanza. «Di certo so già che non sarà facile - dice Maria Musso -. Ma i proprietari dei multivantage vivono lì praticamente tutto l’anno». Il comune di Monopoli ha concesso ad alcuni anche la residenza. «Mi rimetto al curatore - specifica la Musso in rappresentanza dei multiproprietari - il magistrato ha letto bene le carte e il curatore, lo immaginiamo, avrà da fare un lavoro enorme».

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