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«Metropolitana di superficie
fermata pronta, mai aperta»

Trenitalia ha ridotto drasticamente il numero dei treni sulla Brindisi-Taranto, portandoli da 32 a 14 nei giorni feriali

«Metropolitana di superficie fermata pronta, mai aprta»

BRINDISI - «Di recente, a quasi dieci anni da quando Comune, Provincia, Regione e Rete ferroviaria Italiana hanno sottoscritto la convenzione, sono stati completati i lavori per la realizzazione di due fermate sulla linea ferroviaria Brindisi-Taranto, a servizio dell’ospedale e della Cittadella della Ricerca. Ma... della data di attivazione del servizio, del numero dei treni, degli orari di arrivo e partenza e del prezzo del biglietto di viaggio non si sa ancora nulla».

La denuncia è di Vincenzo Albano che ha inteso segnalare l’ennesima opera pubblica in... biblico ritardo: «L'obiettivo - afferma - era quello di attivare in un paio di anni una metropolitana di superficie, che collegasse luoghi interessati da un volume di traffico molto rilevante. Si disse, che bisognava fare in fretta per ridurre l’utilizzo del mezzo privato ad alto impatto ambientale, a favore di una mobilità ad impatto zero, per diminuire il livello di inquinamento e il tasso di incidentalità stradale.

Un’opera strategica, in direzione di una efficiente politica di mobilità sostenibile. Era infatti diventato urgente, come lo è tuttora, dirottare sulla ferrovia una quota importante del traffico urbano, utilizzando quello che in tante altre città, come Bari, si è rilevato un efficiente e comodo mezzo di trasporto alternativo a vantaggio di lavoratori, studenti e cittadini di Brindisi, ma anche dei comuni di Oria, Latiano, Mesagne e Francavilla, che potevano raggiungere, a costi contenuti, la cittadella della ricerca e l’ospedale, garantendo, oltretutto, grande rapidità e sicurezza negli spostamenti».

«Purtroppo - prosegue Albano - ai tanti annunci, non è corrisposta una tempestiva realizzazione delle opere, ma anche una certezza della loro effettiva utilizzazione, una volta realizzate, come è avvenuto per le isole ecologiche, il teatro di Giulio, gli autobus elettrici a chiamata. Costati milioni di euro e abbandonati al degrado. Sempre ammesso che nel frattempo Trenitalia non abbia smarrito per strada l’impegno dell’aprile del 2006 di realizzare la metropolitana di superficie da Brindisi a Francavillla e di incrementare il numero delle corse sul tratto interessato. Infatti, attualmente Trenitalia ha ridotto drasticamente il numero dei treni sulla Brindisi-Taranto, portandoli da 32 a 14 nei giorni feriali. Mentre non è programmato alcun treno regionale nei giorni festivi. Non crediamo che Trenitalia abbia intenzione di aumentarne la frequenza, senza adeguato corrispettivo».

Ed ancora: «Va poi aggiunto che la fermata realizzata al Perrino intercetta la sola linea Taranto e non invece anche quella per e da Bari. Una situazione che renderà molto problematico, oltre che faticoso per via dei bagagli, l'utilizzo dello shuttle per l'aereoporto, quando sarà realizzato, in quanto tutti i viaggiatori provenienti da Lecce o da Bari saranno costretti a cambiare treno a Brindisi. Rimane comunque il dubbio della individuazione delle risorse con le quali gestire il servizio, considerato che nel frattempo quelle comunali e di tutto il comparto del trasporto pubblico locale, si vanno continuamente riducendo. Speriamo che non sia il solito spreco di risorse. Non sarebbe una novità per questa città».

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