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Tre nuovi elettrotreni
sulla Bari-Barletta-aeroporto

Gli Etr 452 Civity

Gli Etr 452 Civity

BARI - Sono entrati in esercizio tre nuovi treni di ultimissima generazione lungo la tratta che collega Bari e Barletta all’aeroporto internazionale 'Karol Wojtyla' del capoluogo pugliese. Alla presentazione dei nuovi mezzi sono intervenuti nella stazione Centrale delle Ferrovie del Nord Barese di Bari l’assessore alla Mobilità e Trasporti della Regione Puglia, Giovanni Giannini, il presidente di Ferrotramviaria, Gloria Pasquini, ed il direttore di Ferrotramviaria, Massimo Nitti.

«Questi tre nuovi elettrotreni si aggiungono ad una flotta già in esercizio portando il totale a 21: sono tutti mezzi - ha spiegato Nitti - di giovanissima età, con una media di 5 anni. Questi tre in particolare si aggiungono agli altri 5 con carrozzamento a raso, che per l’utenza si traduce in maggior facilità di accesso, confort e porta bici. La Regione ha creduto in questi investimenti. Ogni elettrotreno, costruito a Bilbao, costa 4,5 milioni ed ha un rapporto qualità prezzo notevole».

«Aumenta la qualità del servizio ed incrementa - ha aggiunto Giannini - l’intero servizio di trasporto pubblico locale. Abbiamo finanziato l’acquisto di questi treni con risorse europee, dando seguito all’attività di rinnovo del parco rotabile in cui è impegnata la Regione. Operiamo in assenza di risorse statali ed è questa una nota dolente perchè siamo ancora in attesa dei fondi promessi dal governo. Aumenta la qualità del servizio e dell’intero servizio di trasporto pubblico locale».

«Con questo investimento salgono complessivamente a nove – spiega il Presidente di Ferrotramviaria, Gloria Pasquini – i convogli che presentano l’entrata a raso rispetto alla banchina, a riprova della grande attenzione e del rispetto che la Ferrotramviaria ha nei confronti dell’utenza con mobilità ridotta. Infatti, mentre la vettura di testa ospita una zona per biciclette, la seconda è destinata all’ingresso di persone con mobilità ridotta o su sedia a rotelle».

Gli Etr 452 Civity sono composti da quattro vetture collegate tra loro mediante un corridoio senza porte, dispongono di un sistema ad elevata protezione della marcia del treno e sono omologati per la circolazione su rete ferroviaria italiana.

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Commenti all'articolo

  • Francesco Paolo

    12 Febbraio 2016 - 06:06

    Non bastano solo nuovi treni ci vogliono anche corse più frequenti e prezzi più bassi (è assurdo che il biglietto per l'aereoporto costi più di quello per la fermata dopo). Tenuto conto del percorso a piedi all'arrivo si fa prima ad andare in aereoporto utilizzando il bus navetta che non è meno frequente, costa meno e ti lascia davanti alle partenze. Forse è così per "salvare" il servizio bus?

    Rispondi