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In Puglia e Basilicata

Xylella, avanzano le ruspe nuovi abbattimenti a Trepuzzi

Xylella, avanzano le ruspe nuovi abbattimenti a Trepuzzi

20 Ottobre 2015

TREPUZZI - Il Popolo degli ulivi: «I “disobbedienti” hanno piantato circa 300 nuovi alberi»Giornata di ruspe ieri nel Nord Salento. Sono proseguite le eradicazioni in alcuni focolai di Trepuzzi anche se il grosso del lavoro i cingolati lo hanno fatto a San Pietro Vernotico. Il piano Silletti, anche se a singhiozzo, va dunque avanti, anche perché a Bruxelles giovedì la delegazione italiana dovrà fornire prove del fatto che in Puglia si stia procedendo alacremente nel recuperare il tempo perduto nella lotta ad un batterio che fa sempre più paura.

Gongolano invece gli attivisti che hanno organizzato la «Domenica della disobbedienza». Il bilancio stimato dagli attivisti del Popolo degli ulivi è di 300 nuove piante messe a dimora. «La risposta della gente è stata straordinaria. Pur consapevoli di rischiare la multa tanti salentini di ogni età, dai bambini agli anziani, hanno voluto sfidare una legge ingiusta», dice Luigi Russo, del Csv Salento.

La piantumazione, effettuata in modo corale domenica mattina, non ha riguardato solo gli ulivi ma anche l’alloro, il pesco ed altre specie bandite dalla Terra d’Otranto perché considerate potenziali ospiti di Xylella fastidiosa. «Ho piantato un bel pesco nel mio giardino», dice una insegnante che preferisce rimanere anonima. «È un albero che amo e non credo sia giusto che il Salento non possa più godere della sua bellezza e dei suoi dolcissimi frutti».

Alla giornata della disobbedienza hanno partecipato in forma anonima anche alcuni vivaisti salentini che hanno infranto l’obbligo di non vendere ulivi ed altre specie a rischio contagio. Una protesta contro il divieto di reimpianto che proseguirà ad oltranza, fanno sapere gli attivisti. I gesti di disobbedienza vengono puntualmente immortalati da un autoscatto, e postati sulla pagina Facebook creata appositamente, «Domenica della disobbedienza».

Intanto l’europarlamentare del M5S, Rosa D’Amato, in vista del vertice a Bruxelles, chiede di «escludere subito la vite dalla lista di piante a rischio Xylella. Bruxelles non perda altro tempo: il settore vitivinicolo pugliese ha già pagato un prezzo troppo elevato per una decisione che sapevamo sbagliata e che si è rivelata tale. Come hanno dimostrato i test del Cnr comunicati a inizio settembre - prosegue l’eurodeputata - il ceppo di Xylella presente nel Salento non intacca la vite. Sappiamo che l’Efsa, l'autorità Ue per la sicurezza alimentare, ha già recepito questi risultati. Ci auguriamo che il Comitato fitosanitario non attenda oltre».
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