Giovedì 13 Agosto 2020 | 16:28

NEWS DALLA SEZIONE

il bollettino
Coronavirus, in Puglia 16 nuovi casi su 1746 tamponi. Le Asl: «Fondamentale autosegnalazione al rientro»

Coronavirus, in Puglia 16 nuovi casi su 1746 tamponi. Le Asl: «Fondamentale autosegnalazione al rientro»

 
nel barese
Monopoli, mascherine obbligatorie dalle 18 all'1 di notte, sindaco firma ordinanza

Monopoli, mascherine obbligatorie dalle 18 all'1 di notte, sindaco firma ordinanza

 
La polemica
Fase 3, Fitto all'attacco: «Vale l'ordinanza di Emiliano o quella di Speranza?»

Fase 3, Fitto all'attacco: «Vale l'ordinanza di Emiliano o quella di Speranza?»

 
per atti osceni
Monopoli, durante il film al cinema si abbassa i pantaloni: denunciato

Monopoli, durante il film al cinema si abbassa i pantaloni: denunciato

 
L'INTERVISTA
Lottieri: Il Sud può correre da solo

«Il Sud può correre da solo»: il giurista Lottieri, la fiscalità di vantaggio solo un primo passo

 
il siderurgico
Acqua allo stabilimento ex Ilva: Regione e Aqp a muso duro

Acqua allo stabilimento ex Ilva: Regione e Aqp a muso duro

 
SERIE B

Liverani-Lecce, avanti. Ma i big fanno la valigia

 
NUOTO
La stella barese del nuoto sogna già le Olimpiadi

De Tullio, la stella barese del nuoto sogna già le Olimpiadi

 
il bollettino
Coronavirus, in Basilicata un nuovo positivo a Calvello su 329 tamponi

Coronavirus, in Basilicata un nuovo positivo a Calvello su 329 tamponi

 
l'emergenza
Coronavirus: a Bari medico in terapia intensiva e 2 bambini contagiati

Coronavirus: a Bari medico in terapia intensiva e 2 bambini contagiati

 
FASE 3
Ruvo, la protesta di 9 turisti rientrati da Creta

Ruvo, la protesta di 9 turisti rientrati da Creta: «Obbligati all'isolamento, ma sull'isola era tutto tranquillo»

 

Il Biancorosso

serie c
Bari, un altro giorno di rinvii

Bari, un altro giorno di rinvii: torna in quota solo il ds Scala

 

NEWS DALLE PROVINCE

PotenzaIl virus
Coronavirus, positivi 4 giovani lucani: sono appena tornati da Malta

Coronavirus, positivi 4 giovani lucani: sono appena tornati da Malta

 
LecceLa curiosità
Lecce, strombazzano il clacson in piazza Sant'Oronzo: multata coppia di neosposi

Lecce, strombazzano il clacson in piazza Sant'Oronzo: multata coppia di neosposi

 
Barinel barese
Monopoli, mascherine obbligatorie dalle 18 all'1 di notte, sindaco firma ordinanza

Monopoli, mascherine obbligatorie dalle 18 all'1 di notte, sindaco firma ordinanza

 
Tarantoguardia costiera e polizia
Taranto, 2 tonnellate di cozze con etichette contraffatte: sequestro e una denuncia

Taranto, 2 tonnellate di cozze con etichette contraffatte: sequestro e una denuncia

 
Foggiain mattinata
Foggia, auto contro vespa: un ferito al pronto soccorso

Foggia, auto contro vespa: un ferito al pronto soccorso

 
Materaestate
Matera, buon afflusso di turisti per Ferragosto

Matera, buon afflusso di turisti per Ferragosto

 
BrindisiCORONAVIRUS
Brindisi, esposto all'Ordine medici: «Contagiato dal primario»

Covid-19, Brindisi, esposto all'Ordine dei medici: «Contagiato dal primario»

 
Bati fatti nel 2018
Trani, rapinarono e sequestrarono un autotrasportatore: arrestati padre e figlio

Trani, rapinarono e sequestrarono un autotrasportatore: arrestati padre e figlio

 

i più letti

Fibronit, appello al presidente della Regione: «Vogliamo il parco»

Fibronit, appello al presidente della Regione: «Vogliamo il parco»
di VALENTINO SGARAMELLA

BARI - In principio sembrava un’ondata di spam. Centinaia di lettere elettroniche tutte con lo stesso testo. Sono arrivate anche alla redazione della Gazzetta. Poi abbiamo capito: una protesta. Una protesta e un appello del mondo dell’associazionismo. Destinatario: Michele Emiliano. «Il neo governatore della Regione Puglia - questo il testo delle mail - nella sua recente campagna elettorale, ha detto pubblicamente che la Fibronit è stata bonificata. Non è vero. La Fibronit non è ancora stata messa in sicurezza ma è ancora lì a minacciare la nostra città e la salute dei suoi cittadini. Ma ora basta. Non ci soddisfano più le vuote rassicurazioni sino ad oggi utilizzate. Non ci tranquillizzano per nulla. Quanto ancora dobbiamo attendere per vedere sparire quel simbolo di sofferenza posto nel cuore della città di Bari? Quante vittime dobbiamo ancora piangere prima che sorga il parco della Rinascita?».

Abbiamo contattato il governatore. Ma ieri, Emiliano, aveva in ballo la partita delle consultazioni popolari in vista della nomina della giunta regionale. Sappiamo che presto risponderà al grido di dolore della comunità sulla ex fabbrica della morte. La ex Fibronit, come uno spettro, non smette di incutere paura. La tanto auspicata nascita di un parco urbano, che avrebbe posto la parola fine alla vicenda, si fa ancora attendere. E questo evoca preoccupazioni soprattutto nella parte più attiva della città, l’associazionismo.

Oltre la lettera appello, si riconoscono le associazioni che compongono il comitato Fibronit, da Legambiente al circolo Acli sino all’associazione Esposti all’amianto che raduna le vittime di mesotelioma pleurico. Secondo stime ufficiose si contano circa 600 morti per l’amianto killer solo a Bari. La società per azioni Cementifera Fibronit, com’è noto, ha prodotto materiale per l’edilizia in asbesto, sin dal 1935 ed ha cessato la sua attività nel 1985.
Tuttavia, l’area occupata dall’industria, nel cuore del quartiere Japigia, è diventata un deposito in amianto a cielo aperto. La produzione di eternit viene vietata per legge nella prima metà degli anni Novanta, quando finalmente si capì il nesso di causalità tra fibre di amianto e mesotelioma pleurico.

L’intero quartiere è interessato da questo problema. Nel corso del tempo, hanno perso la vita operai e dipendenti di Fibronit ma anche molti abitanti della zona che per anni hanno inspirato la fibra killer. Un tumore che si sviluppa con estrema lentezza, nell’arco anche di 30 anni. Ma qual è il destino di quei 100mila metri quadri, di cui 40mila occupati da vecchi impianti? Si pensa appunto alla realizzazione del «Parco della rinascita». A volerlo, l’associazione Esposti all’Amianto il comitato cittadino «Fibronit » e le stesse amministrazioni comunali guidate da Michele Emiliano.

Una Conferenza di servizi presso il ministero dell’Ambiente nel 2010 (sindaco Emiliano) sancisce la messa in sicurezza, con una tombatura dell’amianto. E in seguito, la nascita del parco. Al Comune spetta l’onere dell’approvazione della variante urbanistica, alla Regione Puglia la bonifica dell’area. Finalmente si scriveva la parola fine alla triste vicenda. Invece, l’incubo persiste. Una sentenza del Tar di Bari dice no al progetto di bonifica della ex Fibronit. I giudici riconoscono come legittimo il diritto del proprietario dell’area ad essere informato sulle decisioni in quanto l’area non è frazionata ma si tratta di un’unica estensione con unico proprietario. Ora si attende l’impegno della Regione.

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su

Caratteri rimanenti: 400

LE RUBRICHE

Speciale Abbonamento - Scopri le formule per abbonarti al giornale quotidiano della Gazzetta
Gazzettaffari - Portale di annunci de La Gazzetta del Mezzogiorno
Gazzetta Necrologie