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In Puglia e Basilicata

Itrec-Enea e il problema delle acque inquinate Mercoledì un incontro

Itrec-Enea e il problema delle acque inquinate Mercoledì un incontro

07 Giugno 2015

di FILIPPO MELE

ROTONDELLA - Non poteva passare sotto il silenzio delle istituzioni l’inquinamento di alcuni dei 10 pozzi della rete di monitoraggio delle acque superficiali all’interno delle aree Itrec ed Enea della Trisaia con concentrazioni di trielina, cromo esavalente, ferro ed idrocarburi totali, superiori ai limiti considerati soglia. Alla Gazzetta risulta che i valori di trielina sono di oltre 10 volte superiori a quelle “limite”. Più contenuto l’in - cremento del cromo esavalente. Quest’ultimo, però, è uno dei più importanti e pericolosi inquinanti ambientali, perché tossico, mutageno e cancerogeno, e la trielina è stata inserita dall’Airc (Agenzia internazionale della ricerca sul cancro) come cancerogeno per gli animali e potenzialmente per l’uomo.

Così, la Regione, con l’assessore all’Ambiente Aldo Berlinguer, ha convocato per mercoledì, a Potenza, alle 10, in sede di Dipartimento, prefetto e presidente della Provincia di Matera, Sogin, Enea, tecnici regionali e dell’Arpab, il sindaco di Rotondella. Non si tratterebbe, dunque, della convocazione di quel Tavolo della trasparenza istituito dopo la battaglia antinucleare di Scanzano Jonico e di cui fanno parte anche movimenti ed associazioni ambientaliste e di cittadini ma di un un incontro istituzionale per capire da dove può essere derivato il problema e quali misure intendono mettere in atto Sogin e Enea per la bonifica.

Allo stato, secondo le dichiarazioni rilasciate dal direttore del Centro Enea, Giuseppe Spagna, risultano inquinati pozzi interni sia all’Itrec sia all’Enea. Quanti pozzi su 10? Alcuni. E da dove derivano gli inquinanti? Non si sa. Lo stesso direttore Enea ha escluso, al momento, l’inquinamento della falda superficiale esterna al Centro. Di fatto, però, la situazione sta creando allarme. Tanto che il sindaco di Rotondella, Vito Agresti, ha annunciato che mercoledì chiederà a Berlinguer che si riunisca proprio nell’Itrec il Tavolo della trasparenza messo su ai tempi della rivolta di Scanzano.
«Tavolo – ha detto Agresti – che potrebbe essere “allestito” non solo dalla Regione, ma anche dai Comuni, con quello di Rotondella capofila. Non foss'altro perché il “bubbone Itrec” è sul suo territorio». Facile prevedere, dopo la diffusione della notizia dell’incontro da Berlinguer, una “levata di scudi” degli esclusi. Ma sino al 10 giugno c'è ancora tempo.
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