Martedì 22 Gennaio 2019 | 23:48

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TARANTO - Se l'ambiente è di tutti il problema del suo inquinamento deve essere affrontato a livello locale e globale. E in prima linea nella battaglia ci sono le imprese, spesso imputate, ma che sanno anche rendersi responsabilmente conto che i cambiamenti climatici sono problemi che devono essere risolti. Proprio delle esperienze del territorio si parlerà nel corso di un incontro, lunedì 20 aprile presso la sede di Confindustria Taranto, dal tema “La responsabilità delle aziende nel contrasto al cambiamento climatico - L’esperienza sul territorio ionico”
Le imprese si impegnano contro clima che cambia
TARANTO - Se l'ambiente è di tutti il problema del suo inquinamento deve essere affrontato a livello locale e globale. E in prima linea nella battaglia ci sono le imprese, spesso imputate, ma che sanno anche rendersi responsabilmente conto che i cambiamenti climatici sono problemi che devono essere risolti per il benessere comune. E ci sono buone prassi che è bene raccontare.
Proprio delle esperienze del territorio si parlerà nel corso di un incontro, lunedì 20 aprile presso la sede di Confindustria Taranto, dal tema “La responsabilità delle aziende nel contrasto al cambiamento climatico - L’esperienza sul territorio ionico”.

Gli esperti dell’Agenzia Europea per l’Ambiente spiegano infatti che nei prossimi anni, se non si attueranno misure più incisive per contrastare i cambiamenti climatici, l’Europa andrà incontro al degrado ambientale e sanitario. L’impatto dello smog sulla salute pubblica, gli effetti degli eventi meteo estremi correlati al riscaldamento globale sulle città e la scarsa tutela della natura porteranno il vecchio continente a una condizione di estrema sofferenza. E’ diventato urgente, pertanto, ridurre le emissioni di CO2. Ciascuno di noi, aziende comprese, è chiamato a fornire il suo contributo per il raggiungimento dell’obiettivo di riduzione del 20% delle immissioni di CO2 entro il 2020, ed un primo passo per le aziende potrebbe essere quantificare e successivamente ridurre le emissioni di CO2 derivanti dalle loro produzioni.

Al convegno prenderanno parte, dopo i saluti di apertura di Vincenzo Cesareo, Presidente Confindustria Taranto, Vito Pietro Chirulli, Presidente CdA di Finindustria, Bruno Notarnicola, Direttore del Dipartimento Jonico in Sistemi Giuridici ed Economici del Mediterraneo dell’Università di Bari; Lella Miccolis, Amministratore unico di Progeva S.r.l.; Giuseppe Carlucci, Presidente Agreenment S.r.l. Spin-off dell’Università degli Studi della Basilicata; infine, Marcello Manno, Manager di RINA Services S.p.A.

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