Puglia, approvate leggi per valorizzare la cultura del territorio

BARI – "E' una delle giornate che mi rende più orgoglioso: sono tre piccole grandi modifiche nella nostra cultura del territorio, approvate oggi dal Consiglio regionale". Lo ha detto il presidente della Regione Puglia, Nichi Vendola, parlando oggi a Bari con i giornalisti dopo l’approvazione all’unanimità in Aula del disegno di legge di "valorizzazione del patrimonio di archeologia industriale", delle "norme per la conoscenza, la valorizzazione e recupero dei trabucchi" e delle "norme per la salvaguardia degli habitat costieri di interesse comunitario".

All’incontro con la stampa sono intervenuti anche la vicepresidente della Giunta Angela Barbanente e l’assessore al bilancio, Leonardo Di Gioia.

"Per ciascuna di queste leggi - ha spiegato Vendola – il lavoro di concertazione, studio, approfondimento ed ascolto è stato massimo. Il giorno dopo le calamità, gli eventi meteorologici estremi, le alluvioni, le frane ed i terremoti sono tutti bravi a maledire la politica che non ha saputo prevenire. Ecco prevenire – secondo Vendola - significa aver cura del territorio e queste leggi incarnano un’idea della cura del territorio particolarmente evoluta. Queste tre leggi lette insieme rappresentano davvero lo sviluppo di una straordinaria rivoluzione della cultura del territorio e del paesaggio nella nostra Regione".

La finalità del disegno di legge sul patrimonio di archeologia industriale è di favorirne la valorizzazione e la promozione, riconoscendone l’importanza per la cultura e per lo sviluppo economico regionale. Per questo tipo di patrimonio si intende il complesso dei beni immateriali e materiali, non più utilizzati per il processo produttivo, che costituiscono testimonianza storica del lavoro e della cultura industriale presenti sul territorio regionale.

"La legge - ha spiegato la vicepresidente della Giunta, Angela Barbanente – è strettamente integrata a quella sui beni culturali del 2013. La valorizzazione prevede la valorizzazione di un campo amplissimo come complessi industriali, fabbriche e le relative strutture di servizio e di pertinenza, siti estrattivi dismessi, le macchine e le attrezzature, i prodotti originali, archivi, raccolte librarie e documentarie".

Sono tre le finalità delle norme sui trabucchi approvate dal Consiglio: la definizione del bene "trabucco" ed il censimento anche di quelli scomparsi; la preservazione del bene anche attraverso sanzioni nei confronti di chi li danneggia, degrada o rimuove; la valorizzazione del bene "trabucco" sia con la previsione di linee guida per il recupero o il ripristino, la conservazione.

"Tuteliamo così – ha aggiunto la vicepresidente Barbanente - un elemento identitario del paesaggio costiero del basso Adriatico, che costituisce elemento identitario della Regione Puglia".

Finalità delle norme per la salvaguardia degli habitat costieri di interesse comunitario è una più attenta e costante salvaguardia della fascia costiera regionale, assicurandone la tutela degli habitat costieri ricompresi nelle aree Sic, Zps, nelle aree naturali protette e nelle aree pubbliche o private, comunque sottoposte a tutela ambientale e naturalistica, poste entro trecento metri dal mare, già patrimonio della regione Puglia.

"Rafforziamo il sistema sanzionatorio previsto per chi – ha concluso la vicepresidente Barbanente – distrugge o compromette questi habitat. Si pensi alle dune: possiamo arrivare alla revoca della concessione ai lidi oltre che rendere obbligatorio il ripristino ed il risarcimento, anche a carico dei privati".
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