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Bari, il portiere Frattali rinnova fino al 2023

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Centrosinistra, ok su primarie Emiliano: momento superato Vendola: non ci sono padroni Il documento della riconciliazione Minervini: pugliesi oltre i leader Stefano: no a sinistra modificata

BARI - Il centrosinistra si è ricompattato dopo lo strappo di Vendola a causa delle dichiarazioni di Emiliano sul caso Udc. Le primarie si faranno, domani si vota dalle 8 alle 22. La crisi risolta in poco più di 12 ore. La mediazione di Introna e Decaro. Emiliano: tutto è bene quel che finisce bene: situazione di ieri è stata superata con valori politici e umani che sono la forza del centrosinistra. In documento si dà atto del lavoro fatto da Nichi Vendola. «Facciamo ammenda per le polemiche di questi giorni consapevoli che dobbiamo riprendere il cammino più coesi di prima». Vendola: il centrosinistra non ha proprietari, io sempre contro clientele e affarismo. Si a dialogo con opposizone no imbarcare tutti. Io con Cassano? Roba da Stephen King
LA CRONACA DI IERI
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Centrosinistra, ok su primarie Emiliano: momento superato Vendola: non ci sono padroni Il documento della riconciliazione Minervini: pugliesi oltre i leader Stefano: no a sinistra modificata
BARI -   Le primarie del centrosinistra in Puglia si terranno domani regolarmente. Lo ha reso noto poco fa il presidente del Consiglio regionale pugliese, Onofrio Introna, al termine del vertice del centro sinistra convocato per ricompattare la coalizione dopo lo «strappo» di ieri tra Pd e Sel e l’annuncio di Sel di non partecipare alle primarie. "Superato l’appuntamento delle primarie – ha sottolineato Introna al termine del vertice – la coalizione valuterà programmi e alleanze". "Adesso dobbiamo fare le primarie e votare perchè dobbiamo trovare il nostro candidato. Questa è la priorità di oggi. Le priorità avvenire le valuteremo a tempo debito".

"Tutto è bene quel che finisce bene" ha detto il segretario del Pd, Michele Emiliano. "Sono felice che questo momento sia stato superato. E sono molto contento che tutto si sia ricomposto". "La situazione di ieri – ha precisato –  è stata superata con valori politici e umani che sono la forza del centrosinistra".

La crisi, insomma, è stata superata in poco più di 12 ore, dopo che una giornata di scambi dia ccuse al vetriolo aveva compromessa la tenuta della coalizione.

Al centro delle polemiche tra Pd e Sel, c'è stato l’annuncio dato dai segretari regionali di Pd e Udc, del sostegno dei centristi al centrosinistra alle prossime regionali. Una decisione che non è piaciuta nè alla coalizione del centrosinistra, che ha accusato Emiliano di aver agito in autonomia con l’intento di snaturare la coalizione, nè al centrodestra che sperava di poter contare sul sostegno dell’Udc alle regionali. Emiliano ha allora accusato Vendola di aver chiesto in passato al Pd di ottenere i voti dell’Udc su importanti provvedimenti di Giunta. E ha precisato che l'adesione dei centristi sarà valutata dal tavolo della coalizione.

La riunione del centrosinistra era stata convocata nella tarda serata di ieri dopo l’annuncio di Sinistra ecologia e libertà di voler abbandonare le primarie con cui, domani sarà individuato il candidato presidente della Regione Puglia per il centrosinistra in vista delle prossime elezioni nella primavera del 2015. La scelta di Sinistra ecologia e libertà di non partecipare alla consultazione popolare, era arrivata ieri sera dopo le polemiche suscitate dall’annuncio dato tre giorni fa dai segretari di Pd e Udc Puglia dell’appoggio dei centristi al centrosinistra per le regionali. Una decisione che ha suscitato il disappunto anche di Sel che ha accusato Emiliano di voler snaturare la coalizione. Il segretario del Pd si è allora difeso dichiarando che è stato lo stesso Vendola, in passato, a chiedere al Pd di ottenere i voti dell’Udc su importanti provvedimenti della giunta regionale e che sarebbe ora di smetterla "con i moralismi". Per Vendola quelle di Emiliano sono state "parole inaccettabili".

NICHI: NEL CENTROSINISTRA NON CI SONO PADRONI
«Oggi la crisi è stata ricucita per una ragione: c'è un documento firmato anche da Michele Emiliano, che dice che il centrosinistra non ha proprietari. E che non c'è un uomo della provvidenza che fa del centrosinistra quello che vuole». Lo ha detto il leader di Sel e presidente della Regione Puglia, Nichi Vendola, incontrando i giornalisti per parlare della ricucitura dello strappo tra Pd e Sel dopo l'annuncio del sostegno dell'Udc alla coalizione di centrosinistra per le prossime regionali in Puglia.

Una decisione che, secondo Sel, il segretario del Pd, Michele Emiliano, ha preso in autonomia. Per questo ieri Sinistra ecologia e libertà ha minacciato di sfilarsi dalle primarie con cui il centrosinistra individuerà, domani 30 novembre, il candidato presidente per la Regione, tra Emiliano, l'assessore regionale alla Legalità, Guglielmo Minervini (Pd) e il senatore Dario Stefano (che ha partecipato alla conferenza stampa, ndr) sostenuto da Sel. «Se noi - ha aggiunto Vendola - organizziamo zattere per i naufraghi del centrodestra che si schianta, stravinciamo ma non siamo più credibili a persone che sognano la bella politica». Riferendosi alle polemiche con Emiliano, Vendola ha precisato che «è molto difficile litigare con me. Il film di Nichi e Michi che litigano è inventato. Non c'è uno scontro tra caratteri».

«Noi - ha aggiunto - abbiamo vissuto una crisi vera del centrosinistra su un tema: io voglio un centrosinistra senza lupi mannari, senza inquinamento della sua fisionomia» perchè il «centrosinistra deve essere una speranza». Infine Vendola ha fatto un appello agli elettori: «Domani andatevi a riprendere il centrosinistra nelle vostre mani, fatelo restituendo al centrosinistra il suo progetto genuino, con Dario Stefano».

 «Io non sono uguale ad altri: io ho combattuto il clientelismo nel corso di tutta la mia vita, ho combattuto contro l'affarismo che danza attorno alla politica in tutta la mia vita, ho combattuto contro l'affarismo nei dieci anni di governo regionale, ho combattuto contro il trasformismo in maniera esplicita: questo mi ha impedito il galateo o la ricerca di un rapporto positivo anche con gli altri, con le opposizioni, con le minoranze».

«Per me - ha aggiunto Vendola - è molto importante, quando governo, ascoltare tutte le voci, anche quelle dell'opposizione perchè a volte contengono suggerimenti e punti di vista utili. Questo significa che allora imbarchiamo tutti nella coalizione? - ha chiesto - No» ha risposto. «La politica ha bisogno di schieramenti alternativi - ha concluso - ha bisogno di idee alternative che si confrontano, altrimenti la politica diventa melma, fango»

IO CON CASSANO? ROBA DA STEPHNE KING
 «Penso che il centrosinistra debba astenersi da tutti gli sgabuzzini della cattiva politica. In questo momento c'è un dialogo aperto tra Ncd e Udc per la confluenza in un nuovo soggetto politico, quindi di che cosa stiamo parlando? Stiamo parlando della ipotesi che io debba trovarmi in colazione Massimo Cassano (sottosegretario al Lavoro e coordinatore Ncd Puglia, ndr)? È buono per gli amanti di Stephen King, non per me».

Alla domanda dei cronisti se Emiliano dovesse vincere le primarie, chi gli potrebbe impedire di proseguire in questo progetto di allargamento ai centRisti, Vendola ha risposto «il tavolo del centrosinistra» perchè «il proprietario del marchio non è chi vince le primarie ma il tavolo del centrosinistra. Il centrosinistra è una parola pesante che ha un significato: deve evocare un modello di agenda politica». Rispondendo a chi gli chiedeva se il tema dell'adesione dell'Udc al centrosinistra fosse archiviato o rimandato a dopo le primarie, Vendola ha detto: «Il tema della barriera nei confronti del trasformismo è il tema vero che deve qualificare l'azione del centrosinistra»

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