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Ecco perché il teatro di Epidauro ha una perfetta acustica

la struttura è perfettamente modellata per agire da filtro acustico, eliminando i suoni a bassa frequenza, come i rumori di sottofondo, e facendo passare invece quelli ad alta frequenza, come le voci degli attori

28 Marzo 2007

il teatro greco di EpidauroROMA - Da secoli il teatro di Epidauro, costruito nel quarto secolo a.C. in Grecia, è famoso per la sua perfetta acustica, tanto che ancora oggi è possibile assistere e ascoltare spettacoli perfettamente, così come facevano gli antichi Greci, fin nelle ultime file a 60 metri di distanza dal palco. La ragione starebbe tutta nella disposizione a gradini delle file dei sedili in pietra.
I ricercatori Nico Declercq e Cindy Dekeyser del Georgia Institute of Technology di Atlanta spiegano, sulla rivista Nature, che questa struttura è perfettamente modellata per agire da filtro acustico, eliminando i suoni a bassa frequenza, come i rumori di sottofondo, e facendo passare invece quelli ad alta frequenza, come le voci degli attori.
«Non è chiaro - dice Declercq - se questa proprietà derivi dal caso o dal design. Ma qualunque sia la ragione, Greci e Romani, come ci dice anche Vitruvio, erano ben consapevoli della particolarità di Epidauro, visto che riprodussero il suo modello ovunque. Molti avevano ipotizzato che quest'acustica eccellente dipendesse dalla direzione del vento, che soffia dal palco verso il pubblico, o dall'uso delle maschere. Ma ciò non spiega perchè ancora oggi sia possibile sentire così bene, anche in un giorno senza vento».
Secondo i due ricercatori la spiegazione risiede dunque nel modo in cui il suono viene riflesso dalle superfici increspate. E' noto da anni che ciò può filtrare le onde sonore ed enfatizzare alcune frequenze, proprio come una microscopica increspatura sull'ala di una farfalla riflette alcune lunghezze d'onda della luce. Hanno calcolato come le file delle panche in pietra di Epidauro influiscano sul suono rimbalzandolo, e scoperto che le frequenze al di sotto dei 500 hertz sono più indebolite di quelle alte.
«La maggior parte del rumore prodotto - dicono i ricercatori - dentro e intorno il teatro era probabilmente a bassa frequenza, come per esempio il fruscio degli alberi e il mormorio del pubblico. Così, filtrando queste basse frequenze, si è migliorato l'ascolto delle voci degli attori. Anche se la presenza di gente seduta può aver alterato l'effetto in modo difficile da quantificare. Il corpo umano non è omogeneo infatti e ha una forma complicata».
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