Schuman, il fotografo-blogger «In Puglia ho trovato leleganza»
BARI - La sua vera fortuna è che qui non lo riconosce quasi nessuno. Altrimenti sai che fila di teenager adoranti, pronte a tutto per un clic. Ma per chiunque abbia un minimo di interesse nella moda, Scott Schuman significa The Sartorialist: un blog da qualche milione di visite al mese dove questo americano dell’Indiana, diventato fotografo quasi per caso, si trasforma in una specie di re Mida: posta foto di gente comune, scattate per strada nelle capitali del mondo. Apparire su quelle pagine spesso significa il successo immediato.
E che ci fa in Puglia uno come Scott Schuman, che per anni ha avuto una sua rubrica su Gq ed è ospite fisso sulle pagine di Vogue in tutto il mondo? Si è fermato un mese in Italia per preparare il suo terzo libro di fotografie: il lago di Como, Firenze, Rimini. È arrivato a Fasano, a Torre Coccaro, per un weekend tra la Valle d’Itria e Polignano, poi qualcuno lo ha portato al Wonder Beach Club di Mola. Qui ha trovato ad attenderlo Gustavo Nitti e Nicola De Tullio, i due gestori, che lo hanno preso per la gola: di fronte agli spaghetti con la polpa di riccio, Schuman ha fatto l’unica cosa possibile. Ha annullato gli impegni successivi ed è rimasto a godersi la Puglia. «Una terra che conosco - dice - anche perché qui vivono alcuni miei grandi amici, che per me sono tra le persone più eleganti del mondo».
Chi legge The Sartorialist sa già di chi si parla: Domenico Gianfrate, che ha un eclettico atelier a Locorotondo, Valentino Ricci, l’avvocato-stilista di Bitonto, e poi ancora Angelo Inglese, uno che di presentazioni non ha più bisogno. «Per me - dice Schuman - Gianfrate è l’esempio vero dell’Italian way of life. È come Marco Polo: grande rispetto per le tue radici, e la voglia di farsi influenzare da tutto il resto del mondo». Sono eleganti, i pugliesi? «Vede - risponde - l’abbigliamento è solo il 40% dell’eleganza. Il resto è nella persona, è come sei. Qui in Puglia l’eleganza è nei gesti. Sono rimasto affascinato dal ragazzo (in italiano, ndr) che mi ha portato la Coca Cola, una grazia che racconta il passato: quando chiedo una Coca nei bar di New York, a momenti me la lanciano addosso».
Di foto in Puglia ne ha scattate tante. Qualcuna - promette - finirà anche nel suo libro. Su The Sartorialist ieri è apparsa quella di Martina, la ragazza che lo accompagna in questi giorni. Ma su Instagram c’è un’altra mezza dozzina di scatti: trulli, paesaggi notturni, giovani uomini in attesa della cena. Come sceglie i suoi soggetti? «Preferisco - dice - persone che non conosco, perché posso fotografarle per il modo in cui le vedo. Non persone importanti, ma gente di stile: cool, relaxed, proprio come Martina. Mi piace immaginare come può essere la loro vita. Nel terzo libro ci saranno foto del Peru, dell’India, dell’Africa, genti e culture diverse che tratto con la stessa curiosità e con lo stesso rispetto». Cosa sa della Puglia? «Più che altro - ride - so che della Puglia sento parlare, ormai, in tutte le parti del mondo. È un posto cool in cui adesso tutti ci vogliono venire. Viviana Volpicella, l’ex assistente di Anna Dello Russo, fa spesso questa battuta: lei dirige Vogue Giappone, io sono la direttrice di Vogue Bari...».
m.s.
E che ci fa in Puglia uno come Scott Schuman, che per anni ha avuto una sua rubrica su Gq ed è ospite fisso sulle pagine di Vogue in tutto il mondo? Si è fermato un mese in Italia per preparare il suo terzo libro di fotografie: il lago di Como, Firenze, Rimini. È arrivato a Fasano, a Torre Coccaro, per un weekend tra la Valle d’Itria e Polignano, poi qualcuno lo ha portato al Wonder Beach Club di Mola. Qui ha trovato ad attenderlo Gustavo Nitti e Nicola De Tullio, i due gestori, che lo hanno preso per la gola: di fronte agli spaghetti con la polpa di riccio, Schuman ha fatto l’unica cosa possibile. Ha annullato gli impegni successivi ed è rimasto a godersi la Puglia. «Una terra che conosco - dice - anche perché qui vivono alcuni miei grandi amici, che per me sono tra le persone più eleganti del mondo».
Chi legge The Sartorialist sa già di chi si parla: Domenico Gianfrate, che ha un eclettico atelier a Locorotondo, Valentino Ricci, l’avvocato-stilista di Bitonto, e poi ancora Angelo Inglese, uno che di presentazioni non ha più bisogno. «Per me - dice Schuman - Gianfrate è l’esempio vero dell’Italian way of life. È come Marco Polo: grande rispetto per le tue radici, e la voglia di farsi influenzare da tutto il resto del mondo». Sono eleganti, i pugliesi? «Vede - risponde - l’abbigliamento è solo il 40% dell’eleganza. Il resto è nella persona, è come sei. Qui in Puglia l’eleganza è nei gesti. Sono rimasto affascinato dal ragazzo (in italiano, ndr) che mi ha portato la Coca Cola, una grazia che racconta il passato: quando chiedo una Coca nei bar di New York, a momenti me la lanciano addosso».
Di foto in Puglia ne ha scattate tante. Qualcuna - promette - finirà anche nel suo libro. Su The Sartorialist ieri è apparsa quella di Martina, la ragazza che lo accompagna in questi giorni. Ma su Instagram c’è un’altra mezza dozzina di scatti: trulli, paesaggi notturni, giovani uomini in attesa della cena. Come sceglie i suoi soggetti? «Preferisco - dice - persone che non conosco, perché posso fotografarle per il modo in cui le vedo. Non persone importanti, ma gente di stile: cool, relaxed, proprio come Martina. Mi piace immaginare come può essere la loro vita. Nel terzo libro ci saranno foto del Peru, dell’India, dell’Africa, genti e culture diverse che tratto con la stessa curiosità e con lo stesso rispetto». Cosa sa della Puglia? «Più che altro - ride - so che della Puglia sento parlare, ormai, in tutte le parti del mondo. È un posto cool in cui adesso tutti ci vogliono venire. Viviana Volpicella, l’ex assistente di Anna Dello Russo, fa spesso questa battuta: lei dirige Vogue Giappone, io sono la direttrice di Vogue Bari...».
m.s.