«Ryanair, contributo 10mln a compagnia valgono 312 mln»
BARI – La gara pubblica vinta nel 2009 dalla società di comunicazione della compagnia aerea Ryanair, alla quale la Regione Puglia paga ogni anno circa dieci milioni di euro, "aveva come oggetto la promozione del territorio pugliese" attraverso il sito della compagnia irlandese. Motivo per cui "a noi non interessa sapere il numero dei passeggeri Ryanair porta in Puglia, piuttosto ci interessa la ricaduta economica del nostro investimento sul territorio" che ammonta a circa 312 milioni l’anno. Lo ha chiarito oggi in conferenza stampa l'assessore ai Trasporti della Regione Puglia, Gianni Giannini, incontrando i giornalisti con l’assessore regionale al Turismo, Silvia Godelli, e l’amministratore unico di Aeroporti di Puglia (Adp), Giuseppe Acierno.
Nel corso dell’incontro sono stati illustrati alcuni dati si uno studio dell’università di Bari su un campione di 1.682 passeggeri negli scali pugliesi, per calcolare l’impatto di Adp sul territorio e verificare il ruolo dei vettori low cost, e in particolare Ryanair, nell’attrarre turisti in Puglia e promuovere la mobilità dei residenti. Lo studio ha evidenziato che il 57,06% di passeggeri Ryanair che in alta stagione si sono avvalsi dello scalo barese (53,50% in bassa stagione) e il 61,35% dei passeggeri Ryanair che hanno usato quello brindisino (44% in bassa stagione) non sono residenti in Puglia. Moltiplicando il dato per la spesa media, si ottiene che i passeggeri Ryanair abbiano generato in 12 mesi un reddito di circa 312 milioni di euro. Inoltre, ha aggiunto Godelli, nel 2006 il Pil turismo in Puglia era del 3,4% rispetto al Pil regionale. Mentre dal 2010 c'è stata una impennata con un 7,7% con un incremento progressivo fino all’8% del 2013". "Su 13 milioni e 300mila notti trascorse in Puglia dai turisti nel 2013 - ha aggiunto – il 20% riguardano turisti stranieri provenienti dalle città collegate con i voli diretti ai due aeroporti pugliesi, ovviamente non tutti Ryanair". Il contratto con l'agenzia di comunicazione di Ryanair scadrà il prossimo ottobre e allora, "nel rispetto della normativa vigente – ha concluso Giannini – valuteremo cosa è più opportuno per la Regione Puglia".
Nel corso dell’incontro sono stati illustrati alcuni dati si uno studio dell’università di Bari su un campione di 1.682 passeggeri negli scali pugliesi, per calcolare l’impatto di Adp sul territorio e verificare il ruolo dei vettori low cost, e in particolare Ryanair, nell’attrarre turisti in Puglia e promuovere la mobilità dei residenti. Lo studio ha evidenziato che il 57,06% di passeggeri Ryanair che in alta stagione si sono avvalsi dello scalo barese (53,50% in bassa stagione) e il 61,35% dei passeggeri Ryanair che hanno usato quello brindisino (44% in bassa stagione) non sono residenti in Puglia. Moltiplicando il dato per la spesa media, si ottiene che i passeggeri Ryanair abbiano generato in 12 mesi un reddito di circa 312 milioni di euro. Inoltre, ha aggiunto Godelli, nel 2006 il Pil turismo in Puglia era del 3,4% rispetto al Pil regionale. Mentre dal 2010 c'è stata una impennata con un 7,7% con un incremento progressivo fino all’8% del 2013". "Su 13 milioni e 300mila notti trascorse in Puglia dai turisti nel 2013 - ha aggiunto – il 20% riguardano turisti stranieri provenienti dalle città collegate con i voli diretti ai due aeroporti pugliesi, ovviamente non tutti Ryanair". Il contratto con l'agenzia di comunicazione di Ryanair scadrà il prossimo ottobre e allora, "nel rispetto della normativa vigente – ha concluso Giannini – valuteremo cosa è più opportuno per la Regione Puglia".