Mercoledì 12 Dicembre 2018 | 22:23

NEWS DALLA SEZIONE

Sanità
Bari, per il nuovo Pediatrico 200 assunzioni e 100 lavori

Bari, per il nuovo Pediatrico 200 assunzioni e 100 interventi di manutenzione

 
La commessa da 187 milioni
Lavanolo, rischio camorra dietro la ditta che voleva il maxi appalto in Puglia

Lavanolo, a rischio camorra la ditta che voleva il maxi appalto in Puglia

 
La mobilitazione
Welfare, in 2mila protestano per servizi socio-sanitari davanti la Regione

Diritto cure, protesta dei sindacati alla Regione: in 2mila al sit in

 
Serie B
Il Foggia ha scelto: via Grassadonia

Il Foggia ha scelto: via Grassadonia

 
Il siderurgico
Borracino: «La Regione con Mittal se decide di decarbonizzare»

Emiliano: «La Regione con Mittal se decide di decarbonizzare»

 
Il rimborso
Da Milano a Bari con cinque ore di ritardo: Ryanair risarcirà 9 passeggeri

Da Milano a Bari con cinque ore di ritardo: Ryanair risarcirà 9 passeggeri

 
Nella filiale Banca di Puglia e Basilicata
Lecce, evade dai domiciliari e rapina una banca con un taglierino: arrestato

Lecce, evade dai domiciliari e rapina una banca con un taglierino: arrestato

 
La mobilitazione
Puglia, prosegue la protesta degli agricoltori con i «gilet arancioni»

Puglia, prosegue la protesta degli agricoltori con i «gilet arancioni»

 
SERIE D
Bari-Troina: segui la diretta

Il Bari batte il Troina al San Nicola 1-0 e resta primo Rivedi la diretta

 
Il gesto estremo
Bari, uomo minaccia di buttarsi giù dal palazzo dell'Acquedotto

Bari, uomo minaccia di buttarsi giù dal palazzo dell'Acquedotto

 

Ferilli e i Negramaro testimonial dei Mondiali

di FLAVIA SERRAVEZZA
LECCE - «Giuliano Sangiorgi è un compositore geniale, il mio brano è in ottime mani». Parla Guido Maria Ferilli, l’autore di Un amore così grande, canzone-simbolo della musica italiana nel mondo scelta dai Negramaro per omaggiare la Nazionale di calcio che a giugno parteciperà ai Mondiali Fifa in Brasile
Ferilli e i Negramaro testimonial dei Mondiali
di Flavia Serravezza

LECCE - «Giuliano Sangiorgi è un compositore geniale, il mio brano è in ottime mani». Parla Guido Maria Ferilli, l’autore di Un amore così grande, canzone-simbolo della musica italiana nel mondo scelta dai Negramaro per omaggiare la Nazionale di calcio che a giugno parteciperà ai Mondiali Fifa in Brasile. La loro versione, in uscita nei prossimi giorni, è stata ribattezzata Un amore così grande 2014 (dà il titolo anche al tour estivo della band che farà tappa allo stadio di Lecce il 26 luglio) e i proventi dell’iniziativa - frutto di un accordo tra Figc, Radio Italia e la Sugar di Caterina Caselli - saranno devoluti alla ricerca su sla e sclerosi multipla.

Anche Ferilli, come Sangiorgi & co., ha origini salentine: sessantacinque anni, è nato a Presicce, ma ha sempre vissuto tra Roma e Milano prima di tornare, qualche anno fa, nel Salento, a Corigliano d’Otranto, dove oggi vive con la sua famiglia e l’inseparabile pianoforte.

Maestro, è contento?

«Anche lusingato, direi. Tempo fa ho ricevuto la richiesta da parte della Sugar di far rivisitare il mio brano da Giuliano. Siamo in contatto, anche se ancora non ci siamo incontrati. È un brano al quale tengo molto, scritto “a quattro mani con Dio”, lo ripeto sempre. Quando l’ho composto, nel 1976, mi sembrava di stare su un altro pianeta. Volevo che le mie note fossero in grado di raccontare l’amore nella sua accezione universale: quello tra due persone, per i figli, per il mondo in generale».

...e per una squadra di calcio, in questo caso. Lei è tifoso?

«Sì, del Milan: l’uscita della mia prima canzone, scritta per il cantante Christian (quello di «Danielaaaa», ndr), fu battezzata da Gianni Rivera».

Dove ha composto “Un amore così grande“?

«Ero a Milano, negli uffici della Warner. Stavo lavorando per Raffaella Carrà (Guido è anche l’autore della celebre Rumore, ndr) e collaboravo con Detto Mariano, il quale mi chiese di scrivere un brano per il tenore Mario Del Monaco. Io ho sempre scritto musica leggera, avevo paura di deluderlo. Così mi misi di buzzo buono, abbassai le tendine dell’ufficio, mi sedetti al pianoforte e cominciai a “scimmiottare” i gorgheggi dei tenori. Le mani iniziarono a viaggiare da sole, come se in quel momento il Padreterno mi avesse preso per mano. In un paio d’ore, misi a posto le armonie, ultimai il brano e scelsi il titolo. Per il testo mi affidai alla giovane Antonella Maggio (io non era ancora iscritto alla Siae come paroliere). Da allora, è stata un’ escalation di successi: dopo Del Monaco, il brano è stato interpretato da Claudio e Manuela Villa, poi Pavarotti, Bocelli, Il volo, Francesco Renga e non si contano più le versioni in giro per il mondo».

E adesso anche i Negramaro.

«Mi fa piacere, perché Giuliano mi piace molto, siamo entrambi salentini e questo rende tutto ancora più speciale. E poi sentir risuonare le mie note quando giocherà la Nazionale sarà sicuramente emozionante».

I suoi progetti?

«Ho un’etichetta discografica, la Gmf, con la quale cerco di mettere la mia esperienza al servizio dei giovani talenti, come nel caso di Antonio Cocciolo, di Squinzano, della cantante jazz Carla Casarano e della italo-americana Sabrina Sheridan. E vorrei realizzare, nel Salento, un festival intitolato “Un amore così grande”, dedicato ai talenti della lirica».

Continua a scrivere?

«Sempre, ma cerco di veicolare i miei brani di più all’estero. In Italia, c’è la tendenza a “clichettare” i cantanti, sembrano fatti tutti con lo stampino. All’estero, hanno molto più rispetto per i creativi. Ai giovani autori direi “siate liberi”, perché nel momento in cui seguite una “moda”, siete già vecchi».

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su

Caratteri rimanenti: 400