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Bari, il portiere Frattali rinnova fino al 2023

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«Una vita da social» ragazzi più sicuri in rete

BARI – 'Una vita da social', l’iniziativa nazionale della Polizia postale per promuovere l’uso consapevole della rete tra gli adolescenti, è approdata a Bari. In un truck allestito in piazza Libertà, poliziotti, giornalisti e numerosi ragazzi delle scuole partner dell’iniziativa, hanno dialogato sui pericoli di internet. (nella foto Mingo testimonial dell'iniziativa)
«Una vita da social» ragazzi più sicuri in rete
BARI – 'Una vita da social', l’iniziativa nazionale della Polizia postale per promuovere l’uso consapevole della rete tra gli adolescenti, è approdata a Bari. In un truck allestito in piazza Libertà, poliziotti, giornalisti e numerosi ragazzi delle scuole partner dell’iniziativa, hanno dialogato sui pericoli di internet. Cyberbullismo, sexting (la diffusione di immagini pornografiche tra ragazzini), adescamento on-line, sono i reati più temuti, ma anche quelli più frequenti. E tra le pratiche emergenti tra gli adolescenti anche quella di "tagliarsi le braccia" per dimostrare agli altri quanto si possa soffrire per determinate circostanze o come prova di maturità per far parte di gruppi specifici. Alcuni ragazzi denunciano alla Polizia d’essere rimasti vittime di episodi di adescamento, ma molti altri non avrebbero mai il coraggio nemmeno di parlarne in famiglia diventando ancora di più bersagli potenziali di male intenzionati. Testimonial dell’evento è stato Mingo De Pasquale (Striscia la notizia). Suo il compito di animare il confronto sollecitando anche i ragazzi a confermare o smentire i dati riguardo alla frequenze dei fenomeni osservati da vicino dalla polizia postale.

Tra i nei emersi durante la giornata, lo spaccato tra il mondo degli adulti e quello dei ragazzi, i primi ignari dei pericoli della rete e i secondi talvolta assai ingenui. Da qui le premesse affinchè le tradizionali agenzie formative lavorino assieme per promuovere la cultura della prevenzione coinvolgendo non solo i ragazzi, ma anche i genitori e tutto il mondo della scuola. "Lavatevi, incontratevi, abbracciatevi", l’esortazione finale di Checco Zalone attraverso un video-messaggio teso a sdrammatizzare i dati, ma anche a esortare a vivere da protagonisti nella vita reale.

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