Brindisi, carabiniere accusato di stalking e minacce alla ex

BRINDISI - Gli contestano la violenza sessuale e lo stalking. E se il primo provvedimento di tenersi alla larga da una ragazza per la quale aveva perso la testa, la Cassazione ha ritenuto valide le richieste del sostituto procuratore Pierpaolo Montinaro che ha poi chiesto il processo per un carabiniere di 30 anni che presta servizio in un Comando del Brindisino.

Il militare dell’arma è ancora accusato di aver minacciato il nuovo fidanzato della ragazza. Insomma, il processo - la cui prima udienza è fissata per maggio - non sarà certamente una passeggiata per questo carabiniere che avrebbe commesso i reati tra Brindisi e Taranto.

Il primo episodio contestato risale al’agosto scorso. Secondo il pm Maontinaro avrebbe «costretto la ragazza a subire atti sessuali, consistiti nel prenderla per un braccio e baciarla in modo repentino e proditorio».

Poi, il presunto caso di stalking iniziato nel novembre del 2012 e concluso a settembre dell’anno successivo. Sempre secondo il pm, espressioni come «Puttana, così vai al lavoro?» o «Non fai altro che andare con i ragazzi» o ancora «Questa me la paghi mi pagherai tutti i dottori e le medicine che sto pagando» pronunciate sferrando pugni alla vettura della sua ex sarebbero comportamenti da stalker. Per non parlare di uno schiaffo, della camicia strappata e dei pedinamenti e degli sms inviati con grande insistenza.

Poi, le presunte minacce ad un ragazzo vicino alla sua ex: «Chi sei tu, devi sparire, io ti distruggo, ti taglio la gola, sali in macchina che dobbiamo parlare. Allontanati da lei, te lo dico come un fratello, devi sparire. Io faccio il carabiniere per hobby, ma vengo da una famiglia di pescivendoli». Pronunciando questa frase avrebbe anche estratto dalla tasca un coltello a serramanico poggiato sul cruscotto dell’auto.

Accuse che hanno portato al provvedimento di stare lontano dalla ragazza e dalle quali dovrà difendersi nel corso del processo.
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