L’ultima volta è il titolo dell’ultimo film inedito, perché mai proiettato, di Moana Pozzi, l’indimenticata pornostar morta il 15 settembre 1994 e sulla cui effettiva morte da sempre aleggia una cortina di mistero. Che ora s’incrementa col titolo del suo ultimo film girato a febbraio dello stesso anno. Da ieri pomeriggio, la pellicola è custodita nel caveau di una banca di Barletta dopo esser stato rinvenuta nel magazzino di una sala cinematografica di Brescia che apparteneva a Nicolino Matera. Quest’ultimo era l’imprenditore che per ultimo ha detenuto i diritti cinematografici di Moana in virtù di un contratto di tre anni, dal 1993 al 1995.
Moana, dunque, morì nel bel mezzo dell’esecuzione del ricco contratto. «Ragion per cui sarebbe stato il momento meno propizio per un’eventuale fuga dalla scene e dalla vita pubblica, Moana secondo me è sicuramente morta», sostiene l’avvocato barlettano Michele Cianci, che è il legale dei familiari dell’imprenditore Nicolino Matera (nel frattempo è morto a sua volta, nel 2012). Toccherà ora al legale Cianci occuparsi della vendita dei diritti dell’ultimo film, destinato ad una nuova ondata della popolare figura di Moana. Prima però la pellicola, ancora custodita nelle classiche «pizze», dovrà esser digitalizzata. Perciò è stata affidata all’avvocato barlettano che non ha perso tempo nel metter al sicuro l’ultimo film inedito della Pozzi. Dal titolo emblematico e profetico. Per alcuni L’ultima volta poteva simboleggiare il fatto che Moana era prossima ad uscire definitivamente dal mondo del porno (peraltro negli ultimi tempi la Tv aveva sdoganato l’attrice genovese). Ma rappresenterebbe anche il presagio, se non le prime certezze, dell’incurabile malattia che ha ucciso Moana.
O forse sono vere entrambe spiegazioni e cioè che Moana si ammalò subito dopo aver deciso di uscire dalla scene del porno. La pellicola è stata trovata, ancora sigillata, tra le ottocento accatastate nel cinema dell’impresario Matera in occasione della vendita delle sala ad opera dei suoi eredi. Il mito di Moana è destinato ad alimentarsi con questo film ritenuto «il suo testamento artistico». E probabilmente ripartirà da Barletta per Los Angeles, verso la «Vivid Corp» con cui l’avvocato Cianci è già in trattative per la cessione dei diritti.
















